L'assessore Saccardi al convegno finale del progetto MAA'T
Un incontro per tracciare il bilancio del lavoro fatto e dei risultati ottenuti. Questa mattina presso l’Istituto degli Innocenti si è svolto il convegno finale sul progetto “MAA’T: azioni per favorire il dialogo tra la società ospitante e le donne immigrate” cui ha partecipato, tra gli altri, l’assessore al welfare Stefania Saccardi. L’Amministrazione comunale fiorentina, insieme a quelle di Scandicci e Lastra a Signa, è infatti coinvolta nel progetto, di cui l’associazione Nosotras è capofila. Il progetto, finanziato dal FEI (Fondo Europeo Integrazione) del Ministero dell’Interno, ha visto la partecipazione anche della Società della Salute Firenze Nord-Ovest, dell’Azienda sanitaria di Firenze e dell’Ordine Regionale degli Assistenti Sociali. Obiettivo del progetto lavorare per l’inclusione sociale delle donne immigrate e delle loro famiglie attraverso forme di sostegno e accompagnamento. Complessivamente le persone coinvolte sono state 1.004, ovvero 404 donne e 600 familiari. Sono stati inoltre realizzati 140 progetti personalizzati per l’autonomia e l’empowerment delle donne, puntando principalmente sulle azioni volte a conciliare il tempo di lavoro e l’ambito familiare. Un centinaio le donne prese in carico insieme ai servizi sociali dei comuni coinvolti effettuati e sono stati 71 gli inserimenti lavorativi portati a termine.
Di grande rilievo anche il percorso formativo (che ha formato 18 donne immigrate come operatrici di sportello in grado di informare e orientare le donne secondo l’ottica di genere) e la creazione di una bacheca on line, a sostegno degli operatori sociali e sanitari, in cui sono stati censiti i servizi pubblici e privati per un invio dell’utenza diretto ed efficace. Sono stati inoltre organizzati incontri di sensibilizzazione con le donne della comunità araba, filippina, senegalese e con le donne africane di varie nazionalità (circa 2.750) per informarle ed orientarle sull’accesso ai servizi sociali territoriali e ai consultori familiari dell’Azienda sanitaria e al settore famiglia e minori. (mf)