Patrocinio della Regione Toscana al gay pride, Cellai (PdL): "Non in mio nome"
Questo l’intervento del consigliere PdL Jacopo Cellai
“Con la concessione del patrocinio, il Presidente della Regione manifesta la propria adesione a eventi di carattere sociale, informativo, culturale, scientifico, sportivo e artistico che di norma si svolgono nel territorio regionale” Questo è il patrocinio regionale a detta della stessa istituzione Toscana. Qualcuno potrebbe cortesemente spiegarmi cosa c’entra il patrocinio con il gay pride?
Dov’è il carattere sociale, culturale o ancora meglio scientifico dell’evento?
E’ una manifestazione che di per sé rivendica la libera scelta nella sfera sentimentale e sessuale. Manifestazione che in varie occasioni si è evidenziata per i suoi slogan coloriti contro la Chiesa e il Papa, per la quasi totale mancanza di abiti di molti dei manifestanti e per baci appassionati e non particolarmente timidi fra i vari partecipanti. Una manifestazione che, ne sono convinto, mette in ogni occasione in grande difficoltà le molte persone che pur avendo un compagno o una compagna dello stesso sesso non cercano affatto questo tipo di visibilità, non sentendo evidentemente la necessità di una rivendicazione-spettacolo di questo genere delle proprie attitudini.
Non mi pare proprio che l’Italia sia una Nazione dove le persone siano discriminate per la propria sessualità. Queste manifestazioni sono una forma di pressione per tentare di condizionare il dibattito politico in favore del riconoscimento giuridico delle istanze di coloro che vorrebbero una totale equiparazione di tutti i rapporti di coppia.
Se uno o più partiti decidono di lottare per determinate scelte in questo senso ne hanno piena facoltà. Se Rossi e il PD si mettono d’accordo che facciano pure. Il PdLè un partito che su questi temi distingue le libere scelte individuali dalle scelte legislative che non possono che riguardare la famiglia che si forma nell’intenzione di far nascere dei figli.
Ma questo è già dibattito politico.
Il patrocinio al gay pride è il subdolo strumento con il quale si mette su questo evento la firma di tutti i toscani in modo che chi dissente passi immediatamente nell’opinione pubblica da omofobo.
Caro Presidente Rossi, per quanto la cosa possa interessarle meno di zero sappia chela mia firma e quella dimigliaia di cittadini della nostra regione non ce l’ha”.
(fdr)