I cortili di Palazzo Vecchio tornano all'antica bellezza
Una operazione che ha visto impegnata una squadra di sette persone per una settimana e grazie alla quale l’antica pavimentazione ha riacquistato la bellezza del passato. Da lunedì scorso nei cortili Cortile Nuovo e in quello della Dogana sono in azione le macchine della Kärcher, leader mondiale nella produzione di dispositivi e soluzioni per la pulizia. Un intervento a costo zero per le casse del Comune e che è stato illustrato oggi dall’assessore manutenzioni Massimo Mattei e da Enzo Fiume e Giovanni Probo amministratori delegato di Kärcher Italia.
“Ringrazio Kärcher Italia per il suo intervento che ha riguardato il luogo del cuore e dell’anima di Firenze – dichiara l’assessore Mattei –. Palazzo Vecchio da sempre è il simbolo della nostra città e, come gli altri monumenti ed opere d’arte presenti a Firenze, ha necessità di continui lavori di mantenimento e restauro. E in un momento di grandissima difficoltà per i bilanci delle amministrazioni pubbliche non è facile trovare le risorse anche per questi, pur fondamentali, interventi. Per questo, con il programma ‘Florence I care’, abbiamo chiesto la disponibilità di soggetti privati, cittadini o aziende, a contribuire al mantenimento del patrimonio artistico e culturale della nostra città. Kärcher Italia ha risposto a questo appello, con grande senso civico, mettendo a disposizione la sua grande esperienza nel campo della preservazione dei monumenti storici per la ripulitura della pavimentazione dei cortili di Palazzo Vecchio. Chi investe in cultura investe nel futuro e in un bene collettivo e fa un regalo non solo a Firenze, ma tutta l’umanità”.
“Questo intervento – aggiunge Giorgio Caselli dell’Ufficio Belle Arti del Comune – è particolarmente importante perché rientra, oltre che in ‘Florence I Care’, nel progetto di riapertura progressiva di Palazzo Vecchio alla città. Un progetto iniziato con la rimozione dei metal detector, proseguito con il raddoppio delle superfici museali e che prevede ulteriori interventi di valorizzazione”.
Per quanto riguarda l’operazione di pulizia, l’azione combinata degli agenti atmosferici e il frequente passaggio di visitatori, ha influito non poco sulle superfici interne alla struttura, depositando sulla pavimentazione sostanze grasse e un visibile strato di polvere: le normali tecniche di pulizia sono apparse da subito inadeguate per restituire l’originario splendore a queste superfici, composte principalmente da pietra naturale di gran pregio.
Kärcher da anni è impegnata nella preservazione di monumenti storici e opere d’arte – tra gli interventi effettuati quelli sul Colonnato di piazza San Pietro in Città del Vaticano, sullo Space Needle a Seattle,sulle sculture dei presidenti americani del Mount Rushmore, la Porta di Brandeburgo a Berlino e il Cristo di Rio de Janeiro. Per quanto riguarda Palazzo Vecchio, l’attività si è concentrata sulla pavimentazione del Cortile Nuovo (detto anche dell’Anagrafe), del Cortile della Dogana e una porzione del pavimento in cotto arrotato del Museo Civico di Palazzo Vecchio. L’intervento di pulitura effettuato da Kärcher, iniziato lunedì scorso ed in via di conclusione, ha visto impegnata una squadra di tecnici che, grazie all'utilizzo di attrezzature specifiche e tecniche di pulizia sofisticate, è riuscita a eliminare lo sporco dalle pavimentazioni in pietra dei cortili e da quella in cotto arrotato del museo. Le operazioni sono effettuate sono state concluse con il supporto della Società Cooperativa Manutencoop, grazie a una squadra di tecnici specializzati.
“La scelta di collaborare con la Città di Firenze, per riportare questa struttura al suo originario splendore è l'espressione concreta dei principi di responsabilità sociale che la nostra azienda porta avanti da anni con grande impegno – dichiara Fiume ad di Kärcher Italia –. Obiettivo principale è quello di mettere a disposizione la nostra esperienza e la nostra tecnologia per preservare opere, monumenti e aree urbane di patrimonio comune. Palazzo Vecchio è senza dubbio uno fra gli edifici storici più rappresentativi, non soltanto di Firenze ma dell’Italia intera: potersi impegnare per restituire alla città un’area così rilevante nella vita quotidiana, costituisce per noi un motivo di grande orgoglio e ci spinge a valutare con responsabilità ed entusiasmo analoghi futuri progetti”. (mf)