Moschea a Firenze, Villa, Alessandri e Badò (PdL): "A condurre il percorso di partecipazione la figlia del neoassessore alla cultura"

"Non intendiamo alzare la voce, ma neppure restare in silenzio"

“Lo diciamo senza alzare la voce, ma lo diciamo: è opportuno che a condurre il percorso di partecipazione sulla moschea – finanziato dalla Regione – sia una società che vede tra i soci la figlia del neo-assessore alla Cultura del Comune di Firenze Sergio Givone? E ancora, perché gli organizzatori dell’incontro in programma domani a Palazzo Vecchio non hanno ritenuto opportuno di invitare rappresentanti delle opposizioni, a partire dal vicepresidente del Consiglio comunale? E infine, dovremo aspettare ancora molto prima di avere una presa di posizione chiara e definitiva sulla moschea da parte del sindaco Renzi?”. Interrogativi posti da Tommaso Villa, Stefano Alessandri e Andrea Badò, rispettivamente consigliere regionale, comunale e circoscrizionale (Quartiere 1) del PdL, alla vigilia dell’incontro “Parlare di moschea: il dialogo multi religioso e la città”, organizzato dalla Consulta per il dialogo delle confessioni religiose, presieduta dal consigliere comunale PD Leonardo Bieber, in collaborazione con la Sociolab, la società che sta conducendo il percorso di partecipazione sulla moschea finanziato con 75mila euro dalla Regione Toscana.
“Nella presentazione – ricordano gli esponenti del PdL – il presidente della Consulta ha ribadito l’importanza del coinvolgimento della città nella condivisione del progetto. Ma i fatti contraddicono le parole, visto che gli organizzatori hanno deciso di tenere fuori una parte della rappresentanza dei cittadini nelle istituzioni, mentre tra i relatori spicca il nome di Silvia Givone, figlia del nuovo assessore alla Cultura. Ma al di là delle obiezioni formali, quel che ci preme è l’aspetto sostanziale: è inaccettabile che si continui a procedere sulla strada di una falsa – e costosa – partecipazione. Le nostre obiezioni – di merito e di metodo - sulla realizzazione della moschea permangono, e riteniamo necessario ampliare il più possibile il ruolo dei cittadini, perché trecento, tanti sono quelli che hanno partecipato al percorso di partecipazione, non bastano”.
In questa direzione va l’incontro organizzato dal PdL in programma per martedì 19 giugno presso il circolo ‘Il Boschetto’ – via di Soffiano 11. Il quartiere 4, nello specifico l’area ex Campolmi, è infatti una delle due circoscrizioni che potrebbero ospitare il luogo di culto per la comunità islamica.
“Il PdL ribadisce il suo ‘no’ ad una mosche imposta ai cittadini senza il loro consenso e senza un confronto con il territorio. Non intendiamo alzare la voce, ma neanche vogliamo che i fiorentini assistano silenti”, concludono Villa, Alessandri e Badò.

(fdr)