Patto di stabilità, Grassi e De Zordo: "Le soluzioni prospettate da Petretto sono molto simili a quelle della lettera dell'ex-assessore Fantoni"

"Dovremo aspettarci nuove dimissioni? Perché non si parla dell'indebitamento?"

"Affrontando il tema del patto di stabilità il neo Assessore Petretto ha proposto l'adozione di provvedimenti che sono incredibilmente simili a quelli che Fantoni aveva espresso nella sua lettera al Sindaco a fine maggio, nella quale emergevano nettamente le difficoltà e i provvedimenti necessari per contenere i rischi per i conti economico-finanziari del Comune di Firenze e che sono state alla base anche delle sue dimissioni: ci domandiamo quindi se, vista la presa di posizione di oggi, nel caso questi provvedimenti non venissero applicati, dobbiamo prepararci a nuove dimissioni". Lo affermano i Consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo.
"L'Assessore Petretto oggi ha dichiarato di volersi attenere ai documenti ufficiali – hanno aggiunto – quindi nessuna decisione rispetto allo sforamento del patto di stabilità è stata assunta: bene, ci fa piacere apprenderlo in via ufficiale dal neo Assessore, e ci fa altrettanto piacere che sia intenzione del Professor Petretto proseguire nella collaborazione e dialogo con i Consiglieri comunali. Resta il fatto che tale affermazione è in pieno contrasto con quanto sostenuto dal sindaco sulla stampa, alle riunioni dei 100 luoghi e in Consiglio. Quale delle due posizioni prevarrà? Per verificarlo raccogliamo la sfida e ci rendiamo disponibili a discutere, appena ci saranno consegnati i documenti richiesti e quando potremo contare sulla correttezza e lealtà politica dell'Amministrazione, nel merito dei conti del Comune per i prossimi mesi". "Un aspetto di cui non si sta parlando abbastanza riguarda poi l'indebitamento del Comune che ha raggiunto i 600 milioni di euro, impedendo nel 2014 di accendere anche solo piccoli mutui, magari necessari per affrontare Eventuali situazioni emergenziali" concludono i due consiglieri.

(fdr)