Torselli (PdL): "Mamma italiana con tre figli a vivere sotto un ponte è una sconfitta per chi amministra la città"

"Se il Comune non ha soldi per ristrutturare le case popolari, applichi il principio del riscatto di proprietà già sperimentato in altri comuni"

"Una madre italiana che coi suoi tre figli minaccia di andare a vivere in una tenda, sotto un ponte, sul greto dell'Arno non è solo un fatto che ferisce il cuore di tutti i fiorentini, ma prima ancora rappresenta una sconfitta senza appello per chi amministra questa città". Questa la dichiarazione del consigliere del PdL Francesco Torselli.
"E la sconfitta per l'amministrazione comunale - prosegue l'esponente del centrodestra a Palazzo Vecchio - è resa ancora più grave dalle motivazioni che hanno spinto questa donna a minacciare la scelta di vivere sotto un ponte; la signora infatti è assegnataria di una casa popolare che però non può esserle consegnata perché l'alloggio in questione rientra in quei 219 alloggi inabitabili perché necessari di ristrutturazione".
"Come è possibile che il Comune di Firenze - aggiunge ancora Torselli - non riesca a fare fronte all'emergenza abitativa della città pur avendo 219 alloggi popolari che non riesce a ristrutturare? Da anni proponiamo l'unica soluzione che potrebbero mettere fine a questa situazione indecente: applicare il principio del riscatto di proprietà, principio che farebbe diventare finalmente proprietari dell'abitazione per le quali pagano un canone da anni e da decenni, numerosi cittadini e che, al tempo stesso, porterebbe denari freschi nelle casse del Comune da investire nella ristrutturazione dei 219 alloggi ad oggi inutilizzabili".
"La soluzione del riscatto di proprietà - conclude il consigliere del PdL - è già stata applicata in altri comuni, anche grandi come Roma, con ottimi risultati. Quando la sinistra fiorentina supererà i propri steccati ideologici forse riusciremo a superare una volta per tutte le emergenze abitative. Ci affidiamo al buon senso ed alla competenza della neo-assessore alla casa, Stefania Saccardi, affinché monitori giorno dopo giorno la situazione di questa madre e dei suoi tre figli, fino a che non riusciremo a scrivere un lieto fine alla sua vicenda".

(fdr)