Moschea, se ne parla mercoledì in Palazzo Vecchio nell'incontro organizzato dalla Consulta per il dialogo con le confessioni religiose e Sociolab

Il presidente Bieber: "Necessario confronto, condivisione, partecipazione"

“Parlare di moschea: il dialogo multi religioso e la città” E’ il tema dell’incontro che si svolgerà mercoledì 13 giugno in Palazzo Vecchio (sala della Miniatura ore 17) organizzato dalla Consulta per il dialogo con le confessioni religiose in collaborazione con Sociolab, il soggetto che ha gestito il progetto di informazione e partecipazione suo tema della realizzazione di una moschea a Firenze. L’appuntamento è stato presentato stamani in Palazzo Vecchio dal presidente della Consulta per il dialogo delle confessioni religiose Leonardo Bieber e da Barbara Imbergamo di Sociolab. All’incontro di mercoledì interverranno Silvia Givone di Sociolab, Bartolomeo Conti ricercatore presso l’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales di Parigi, Marco Bontempi, l’imam Izzedin Elzir, il professore Francesco Margiotta Broglio e il preside della facoltà di architettura Saverio Mecca. Durante il convegno, coordinato da Marco Ricca, verrà presentato in anteprima il documentario di 20 minuti di Nicola Melloni sul percorso di partecipazione che si è svolto in questi mesi. “La questione – ha detto Bieber- non è tanto su dire si o no alla moschea, ma il ‘come’. Per questo è importante che la città sia coinvolta e condivida le eventuali scelte. Confrontasi su questo tema è fondamentale e l’incontro di mercoledì vuole essere proprio un momento ulteriore di dialogo per capire e approfondire, anche con il contributo di studiosi ed esperti del settore, una questione che non riguarda soltanto la comunità islamica che oggi ha raggiunto oltre 30mila persone, ma che richiede il coinvolgimento e la condivisione della nostra città. Sostenere la realizzazione ex novo o la riqualificazione di uno spazio esistente quale luogo di preghiera, significa contribuire anche ad un percorso di integrazione e di interculturalità in una città come Firenze nota alla storia per essere crocevia di dialogo fra popoli”. Barbara Imbergamo ha spiegato come si è svolto il percorso, le fasi fino alla conclusione. In tutto 8 mesi di lavoro in cui la comunità islamica di Firenze e della Toscana ha voluto aprire un confronto pubblico in grado di coinvolgere vecchi e nuovi residenti, cittadini musulmani e non, al fine di far emergere bisogni, aspettative, timori e priorità di ciascuno. Importante che la moschea possa dialogare con la città. Da qui la sua collocazione non in periferia dove rischierebbe di essere ghettizzata, ma in un luogo più vicina al centro. “Quello che auspichiamo – ha concluso Bieber- è che diventi un elemento di dignità per la nostra città”. I report della varie fasi e il rapporto conclusivo del percorso sono disponibili sul sito www.unamoscheaperfirenze.it. (lb)