Mercoledì il processo di appello per l'assassinio di Vanessa Simonini, la presidente Giuliani (Pd): "Fermare i femminicidi"

A sostegno della famiglia della ragazza e di tutte le vittime della violenza l'assessore Giachi, le onorevoli Albini e De Pasquale, la sindaca Adami

Chiede ai giudici di mettersi una mano sul cuore, che sua figlia poteva essere anche la loro figlia. E’ Maria Grazia Forli che parla, la mamma di Vanessa Simonini uccisa a soli 20 anni nel dicembre del 2009, strangolata da un amico che la ragazza aveva respinto. Mercoledì ci sarà il processo di appello per Simone Baroncini già condannato a 30 anni con rito abbreviato e la mamma di Vanessa chiede “la certezza della pena”. Rispetto delle sentenze è la richiesta della presidente della commissione Pari opportunità Maria Federica Giuliani che stamani insieme all’assessore alle Pari opportunità Cristina Giachi, alle onorevoli Tea Albini e Rosa De Pasquale, al sindaco di Gallicano Maria Stella Adami si stringono intorno a Maria Grazia “perché – spiega Giuliani- siamo tutte Vanessa. Non dobbiamo dimenticare questa meravigliosa ragazza, uccisa ferocemente da un uomo, all’apparenza amico e non dobbiamo dimenticare tutti gli altri femminicidi. Mercoledì ci sarà l'appello, vogliamo che la pena sia confermata e che non si assista come troppo spesso accade, a sconti di pena. I familiari e la società tutta si aspettano giustizia e la riconferma della condanna di primo grado. Troppo spesso – ha aggiunto Giuliani- assistiamo increduli a riduzioni di pena in appello per delitti troppo atroci perpetrati nei confronti delle donne Sono 127 le donne uccise per mano di uomini l'anno scorso, quest'anno i numeri sono ancora più agghiaccianti, 62 i femminicidi dall'inizio dell'anno”. La mamma di Vanessa racconta della sua ‘bimba’ così la chiama lei, dei suoi troppo brevi 20 anni, del fatto che si fidasse solo degli amici e proprio fra gli amici era nascosto il suo assassino, “un ragazzo all’apparenza normale – spiega Maria Grazia- che però nascondeva una cattiveria inaudita”. Il corpo della ragazza è stato ritrovato sul greto del fiume Serchio vicino a Gallicano (Lucca). Il suo assassino ha confessato dopo aver tentato di depistare le indagini raccontando di un’aggressione subita da sconosciuti mentre si trovava in macchina con Vanessa. “Ci dobbiamo stringere tutte e tutti intorno a questi casi – ha detto l’assessore Giachi- perché insieme alla follia criminale di un singolo, c'è un contesto sociale e culturale che ha bisogno di sconfiggere la cultura della prevaricazione del più forte, per ritrovare una cultura dei generi e della diversità fondata sull’educazione sentimentale necessaria per far crescere nei nostri ragazzi la consapevolezza emotiva dei loro sentimenti e delle loro passioni. Siamo a fianco della mamma di Vanessa, ma il nostro compito insieme a tutte quante le istituzioni è quello di tenere alta l’attenzione su questi temi e proporre ai giovani scenari culturali diversi, in grado di sostenere la crescente fragilità esistenziale ed emotiva”. Sia l'onorevole Albini che l'onorevole De Pasquale hanno espresso forte condanna “a questo tipo di violenza, condanna della prevaricazione dell’uomo sulla donna”. Albini parla di emergenza sociale e culturale. “Le norme – aggiunge Albini- sono fondamentali, ma da sole non bastano”.De Pasquale ha ricordato il lavoro del Parlamento contro i femminicidi e la predisposizione di una risoluzione proprio su questo tema. (lb)