75° anniversario uccisione fratelli Rosselli, oggi scoprimento della lapide restaurata in via Giusti

Nell’ambito delle celebrazioni del 75° anniversario dell’uccisione dei Fratelli Rosselli (Bagnoles-de-l’Orne 9 giugno 1937) è stata restaurata e resa nuovamente leggibile la lapide sulla loro casa, al numero 38 di via Giusti a suo tempo dettata da Piero Calamandrei.
Il restauro è avvenuto a cura dell’amministrazione comunale per interessamento diretto dell’assessore competente Massimo Mattei.
«Oggi, nel 75° anniversario del barbaro attentato che spezzò le loro vite – ha sottolineato l’assessore Mattei – la lapide è stata riscoperta e risplenderà di nuova luce. Sono piccoli gesti, ma importanti per non dimenticare due giganti della civiltà socialista e due ideali intramontabili: Giustizia e Libertà».
La scopertura della lapide è stata effettuata questa mattina dall’onorevole Valdo Spini, presidente della Fondazione Rossellie consigliere comunale.
«Con il passaggio del secolo, con il volgere del millennio – ha sottolineato l’onorevole Spini – tanti sono i tradizionali punti di riferimento politici, ideologici e culturali che sono caduti, magari fragorosamente, e che sono stati oscurati, finiti nell'oblio. Quello rappresentato dai fratelli Rosselli invece no. Il motivo sta nel fatto che per i Rosselli la giustizia e la libertà devono essere inestricabilmente congiunte ed oggi, nell'attuale crisi in cui viviamo, sentiamo che senza spirito d’iniziativa e
senza coesione sociale il nostro paese non può rimettersi in cammino. Come dice la lapide in via Giusti ‘invano si illusero gli oppressori di aver fatto calare la notte su quelle due fronti’».
Alla scopertura della lapide ha partecipato anche la dirigente scolastica con una delegazione dei docenti e gli alunni dell’istituto tecnico Duca d’Aosta-Gaetano Salvemini, che per primi avevano fatto richiesta perché il Comune procedesse alla pulitura della targa.
All’onorevole Spini è anche arrivata una lettera del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che ha inviato a tutti gli intervenuti alla giornata commemorativa «il suo partecipe saluto assieme a un caloroso augurio di buon lavoro». (fn)