747° anniversario nascita Dante, oggi le celebrazioni in Santa Croce e a Palazzo Vecchio
A 747 anni dalla nascita di Dante, Firenze ha festeggiato oggi il suo poeta più illustre. Alle 10.30 un corteo istituzionale da Palazzo Vecchio in Santa Croce, con tanto di gonfalone, è giunto in Santa Croce dove il presidente del consiglio comunale Eugenio Giani ha deposto una corona di fiori al cenotafio che ricorda l’autore della Divina Commedia. Al corteo erano presenti rappresentanti del Comune di Ravenna (l’assessore alla cultura Ouidad Bakkali), dell’Unione Fiorentina e della Società dantesca italiana.
Le iniziative sono proseguite nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio dove, alle 11,30, il presidente Giani delle celebrazioni per i 750 anni della nascita del Sommo Poeta ricordando che «il 2015 sarà momento culminante di iniziative che in questi tre anni prepareremo con un apposito comitato animato dagli enti locali e dalle associazioni culturali in rapporto con Regione e Ministero ai Beni culturali».
«Nel 1865 – ha aggiunto il presidente del consiglio comunale – Firenze aprì la stagione della capitale d’Italia proprio ricordando il ruolo fondamentale di Dante coma padre della lingua italiana e lo scoprimento del suo monumento in Santa Croce, opera dello scultore ravennate Pazzi, costituì, alla presenza del Re Vittorio Emanuele II e dei Gonfaloni delle città d’Italia, il solenne momento di inizio dell’esperienza di Firenze capitale. Questi tre anni devono essere un crescendo di iniziative per dante e con Dante quel segno della vitalità culturale della città».
Subito dopo il presidente Giani ha consegnato una medaglia a Kurt Flash, studioso di Dante e traduttore della Divina Commedia in lingua tedesca. Flasch è uno tra i maggiori storici della filosofia oggi viventi: il suo campo d’indagine spazia dalla tarda antichità sino all’illuminismo e di recente ha documentato le reazioni dei filosofi e degli intellettuali tedeschi al cospetto della prima guerra mondiale. Archivista, Kurt Flasch è componente dell’Accademia dei Lincei, della Deutsche Akademie für Sprache und Dichtung, professore emerito di Filosofia alla Ruhr-Universität di Bochum. Tra le sue opereIntroduzione alla filosofia medievale (Einaudi 2002), l’Agostino d’Ippona (Il Mulino 2002), il saggio su Boccaccio, Poesia dopo la peste (Laterza 1995), nonché l'ultimo dei suoi saggi dedicati al cardinale Niccolò Cusano (Niccolò Cusano e il suo tempo, Pisa, Ets, 2005).
Il presidente Giani ha poi consegnato il Marzocco ad Enrica Paoletti per l’impegno profuso con l’iniziativa “All’improvviso Dante, 100 canti per Firenze”.
Al termine delle celebrazioni nel Salone dei Duecento Riccardo Pratesi ha letto il Canto X dell’Inferno. (fn)