Teatro Comunale, Spini: "Salvaguardare e pensare alla collocazione delle opere artistiche all'interno dell'immobile in vendita"
Quale è l’intenzione dell’amministrazione comunale riguardo alle opere artistiche all'interno del Teatro Comunale e come il Comune pensa di provvedere alla loro salvaguardia e nuova eventuale collocazione . Così il capogruppo Valdo Spini che sul tema ha predisposto un'interrogazione rivolta al sindaco e alla giunta." Il Teatro Comunale di Firenze - spiega Spini - è da tempo nella lista degli immobili di proprietà comunale da mettere in vendita. Al suo interno vi sono importanti opere artistiche degne di attenzione e salvaguardia, quali le opere di artisti del valore di Gianni Vagnetti, Mario Moschi, Franco Zeffirelli, Bruno Innocenti ed altri. Quale sarà il destino di queste opere?" si chiede Spini. (lb)
Si allega l'interrogazione
Oggetto: opere d’arte in permanenza al Teatro Comunale di Firenze
Considerato che il Teatro Comunale di Firenze è da tempo nella lista degli immobili di proprietà comunale da mettere in vendita e che ci sono già state aste pubbliche in tal senso, ancorché senza esito;
ritenuto che all’interno del Teatro Comunale – che pur ha avuto nel corso del tempo alcune importanti ristrutturazioni dovute a vari eventi (incendi, Seconda Guerra Mondiale, Alluvione)- vi siano importanti opere artistiche degne di attenzione e salvaguardia, quali le opere di artisti del valore di Gianni Vagnetti, Mario Moschi, Franco Zeffirelli, Bruno Innocenti ed altri;
appreso che è in corso di costituzione un gruppo di lavoro di tecnici ed associazioni, capeggiato dal Gruppo Donatello e appoggiato da membri di importanti istituzioni quali la Soprintendenza e l’Accademia delle Arti e del Disegno che si pone il fine della tutela delle opere in oggetto e per l’eventuale costituzione di un museo permanente di dette opere all’interno del nuovo Parco della Musica
il sottoscritto consigliere comunale interroga per sapere
quale sia l’intenzione dell’Amministrazione comunale riguardo alle opere suddette, alla loro salvaguardia, alla loro collocazione.
Valdo Spini