Dimissioni Fantoni, l'intervento del capogruppo Francesco Bonifazi (Pd)

Questo l'intervento svolto oggi in Consiglio comunale dal capogruppo del Pd Francesco Bonifazi:

"Come lei, sindaco, da capogruppo esprimo massima stima nei confronti di Claudio Fantoni, stima che nasce da questi tre anni di lavoro insieme. Fantoni è stato fra gli assessori che più ha collaborato col gruppo ed ha rispettato il consiglio, essendo fra  i componenti della giunta più presenti. Detto questo, e per quanto mi riguarda, devo sottolineare che esiste un punto di amarezza: mi sarei aspettato che, anche solo un secondo prima di prendere la decisione di lasciare, Claudio si fosse confrontato con me, col gruppo, con il nostro partito e con la maggioranza.

I conti sono in ordine per tanti motivi oggettivi:

Lo sono per l’attento lavoro svolto dall’assessore Fantoni
Lo sono perché il lavoro collegiale e la conseguente approvazione del bilancio preventivo da parte della giunta
Lo sono perché abbiamo da tanto tempo un Ufficio al patrimonio fra i migliori d’Italia
Lo sono per l’attento lavoro svolto dal presidente della commissione Bilancio Massimo Fratini
Lo sono per il lavoro svolto dai consiglieri di maggioranza in commissione e dai gruppi consigliari

Lo sono perché abbiamo avuto il plauso delle parti sociali su un documento sottoscritto dall’assessore Fantoni
Lo saranno perché il sindaco ha scelto una delle figure di maggiore prestigio che l’Italia esprime per rigore e capacità e che sarà garante per il futuro dei conti del Comune di Firenze. Lo stesso per quanto riguarda il professor Givone, fiore all’occhiello della cultura a Firenze e sul territorio nazionale.
Scusate l’ingenuità ma io ritengo di essere fra quei consiglieri che quando il sindaco in aula, nel massimo esercizio delle sue funzioni, assicura che le delibere recano il parere di regolarità contabile, ci credo fermamente perché di fronte non ho soltanto una persona, ma un rappresentante delle istituzioni e questo è un momento in cui non solo a Firenze, ma in tutto il Paese, le istituzioni devono essere rispettate”
(lb)

 

(lb)