Patto di stabilità, Dormentoni (Pd): "Avanti tutta con la battaglia per modificarlo, ma Firenze viene prima di tutto"

"Occorre una discussione pubblica sulle priorità per gli investimenti e sul perché e cosa succederebbe se il Comune di Firenze sforasse il Patto"

"Firenze viene prima, proprio per questo occorre chiarire fino in fondo alcuni punti politico-amministrativi sollevati dalle dimissioni dell'assessore Fantoni che ringrazio per il grandissimo lavoro svolto per la città e non solo" . Lo afferma il consigliere Mirko Dormentoni (Pd) "La battaglia per modificare il patto di stabilità (e "non-crescita") è una importante battaglia politica che il PD, l'Anci e moltissimi Sindaci stanno portando avanti e deve svolgersi prima di tutto sul livello europeo. Noi dobbiamo stare qui dentro e dare il nostro importante contributo. A Firenze a questo punto occorre un dibattito pubblico approfondito, da svolgersi nelle sedi politiche ed istituzionali, che sciolga una serie di legittimi ed urgenti quesiti:
- quali rischi e quali volontà dell'amministrazione comunale di sforare il Patto di stabilità?
- quali le conseguenze in termini di tagli ai futuri trasferimenti statali, di blocco degli investimenti nei prossimi anni, di blocco totale del turn-over in assenza di modifiche al Patto?
- quali eventuali limiti o blocchi alla spesa corrente del 2012 stanno ipotizzando il Sindaco e la Giunta e con quali conseguenze sui servizi erogati?
- quale accordo con le banche (cessione del credito?) stanno impostando il Sindaco e la Giunta e quali conseguenze in termini di dilazione dei pagamenti da parte del Comune e quindi di spostamento del blocco della spesa sugli anni futuri?
Insomma, facendo gli auguri di buon lavoro ai nuovi assessori, chiediamo che si attui attentamente quel monitoraggio costante sul quale ci siamo impegnati in Consiglio: sulla gestione del bilancio, sull'andamento delle entrate e delle uscite e che si svolga un confronto sulle individuazione delle prioirità rispetto all'attuazione del Piano triennale degli investimenti, priorità e programmazione temporale che dovrà esserci per forza di cose. Son convinto che i gruppi consiliari di maggioranza, ma anche le commissioni ed il consiglio tutto, hanno a cuore Firenze e i fiorentini prima di tutto, quindi in queste sedi può e deve svolgersi utilmente quella discussione pubblica finalizzata a dare la massima trasparenza e condivisione alle scelte fondamentali del Comune di Firenze. Chiedo al Sindaco e agli assessori competenti di farlo al più presto oltre alle prime rassicurazioni, secondo me non esaustive, arrivate oggi. Una nota finale: il neo-assessore prof. Petretto nel 2008-2009 dette un contributo importante al programma del PD per le elezioni amministrative, un lavoro che fino ad oggi Renzi ha considerato solo in (poca) parte; sarebbe molto positivo se questa nomina fosse il segno di una (improbabile) svolta del Sindaco in questo senso"

(lb)