Dimissioni Fantoni, Gruppo PdL: "Il bilancio del Comune non è il bancomat di Renzi"

"Se Renzi vuole andare via lo dica chiaramente, su Firenze non accettiamo speculazioni"

Questo l’intervento dei consiglieri del Gruppo PdL


“Firenze non è il bancomat di Renzi. Il sindaco dica chiaramente dopo le accuse di Fantoni cosa vuole fare, rimanere a lavorare per la città o candidarsi a livello nazionale? Se Renzi vuole andare via lo faccia pure, ma non usi Firenze ed i soldi dei fiorentini per farsi campagna elettorale.
E poi cosa vuol fare il sindaco col patto di stabilità? Vuole rispettarlo o no? È già d’accordo col nuovo assessore in proposito? Renzi non ce l’ha detto, ed è davvero un paradosso se questa scelta sta tra i motivi di attrito con Fantoni. Ma non solo, riguardo all’Imu il sindaco ha confermato stime diverse tra governo e Anci. Che significa questo per il nostro Comune? Si naviga a vista?
Giudichiamo gravi, poi, le dichiarazioni di Fantoni nella sua lettera di dimissioni alle quali il Sindaco non ha saputo o voluto rispondere.
La prima sulla tenuta dei conti del Comune; Fantoni parla di divergenze in ordine alle procedure, di quali procedure si tratta? Cosa intende l’ex assessore nella sua lettera di dimissioni?
E quali sono le azioni che il Sindaco voleva mettere in campo che invece vedevano la contrarietà di Fantoni? Abbiamo sempre sostenuto che il bilancio del Comune fosse pieno di criticità, a partire dall’assunzione di nuovi mutui per continuare con il fantasmagorico piano delle alienazioni che non vedrà mai la luce. Con l’ultimo pezzo perso dal sindaco Renzi nella sua squadra di giunta – e non dimentichiamo che proprio il bilancio aveva già visto le dimissioni imposte ad Angelo Falchetti, dirottato alla Mercafir –, è più che auspicabile, doveroso da parte del sindaco fornire chiarimenti e certezze ai fiorentini”.

(fdr)