Dimissioni Fantoni, Fittante (IdV): "Io l'avevo detto. Sul bilancio ho avanzato critiche e proposte con la necessità che tutti quanti si faccia di più"

"Tetto massimo di 100.000 euro lordi agli stipendi dei dirigenti comunali, delle partecipate e di quelli regionali ed eliminare tutte le consulenze esterne. Authority Comunale contro gli sprechi"

Questo l’intervento del consigliere Idv Giovanni Fittante:

FIRENZE. BILANCIO DEL COMUNE. Vi riporto di seguito la mia posizione sul bilancio del Comune con critiche e proposte. Purtroppo a Palazzo Vecchio c’è una maggioranza che è tale solo formalmente e che invece di concordare le decisioni, spesso e volentieri, te le fa trovare già belle, confezionate e rilegate sui banchi del Consiglio. Il sottoscritto per stile è abituato ad assumersi le sue responsabilità sulle scelte che contribuisco a fare e non su quelle delle altre.
Di seguito il teso del mio intervento.
Siamo in un momento di gravissima crisi economica ed i cittadini sono chiamati a grandi sacrifici. Proprio per questo quello che si aspettano dall’Amministrazione è un salto di qualità, soprattutto per quel che riguarda il contenimento dei costi della macchina comunale.
Credo quindi sarebbe utile ed importante mettere un tetto massimo agli stipendi dei Dirigenti Comunali. E’ infatti non comprensibile che in un momento di crisi come l’attuale dove si chiedono sempre più sacrifici ai cittadini ci siano Direttori e Dirigenti del Comune di Firenze (per non parlare di quelli regionali) con retribuzioni totali che superano abbondantemente i 100.000,00 euro. Ecco quindi una proposta che credo non scandalizzerebbe nessuno e che ritengo equa e dettata dal buon senso in questa fase critica: porre un tetto massimo agli stipendi, e ci auguriamo vivamente che si faccia anche a livello regionale. Dando per scontato, naturalmente, la sua applicazione anche alle cariche politiche. In occasione del bilancio presenterò un’apposita mozione.
Lo stesso vale per gli incarichi e consulenze esterne previsti nel bilancio per 8.188.748 milioni. Sarebbe utile ed auspicabile che il Comune di Firenze, seguendo peraltro la normativa in atto, ponesse un freno a tali spese. Ricordo infatti che la legge stabilisce che le amministrazioni pubbliche possono conferire incarichi individuali, con contratti di lavoro autonomo, di natura occasionale o coordinata e continuativa, ad esperti di particolare e comprovata specializzazione solo per esigenze cui non possono far fronte con personale in servizio. Considerato che il Comune di Firenze ha quasi 5.000 dipendenti, sembra quanto mai strano non riuscire a trovare tali competenze all’interno dei suoi dipendenti. Prevedere, inoltre, che per le cariche dirigenziali ci siano dei concorsi interni pubblici con criteri di trasparenza e di merito e non di appartenenza come purtroppo è accaduto in molte occasioni.
Occorre quindi eliminare quasi totalmente le consulenze esterne limitandole a casi eccezionali. E comunque, anche in tali casi, per essere il più trasparenti possibile occorrerà motivarle in modo convincente facendole ratificare dal Consiglio Comunale.
Di pari passo sarebbe utile e necessario dare vita ad un’Authority Comunale, anche per le partecipate, composta da esperti interni all’Amministrazione ed a Consiglieri Comunali (per cui di fatto a costo zero), per verificare come vengono spesi i soldi pubblici del Comune e come procedono tutti i progetti e le grandi opere in essere. Uno strumento che consenta, attraverso un’attenta opera di vigilanza e di conoscenza, di ottimizzare le risorse a disposizione e, al tempo stesso, una riduzione degli sprechi.
Nello specifico, riguardo al bilancio, purtroppo, prendiamo atto di non aver potuto partecipare al processo decisionale dello stesso e, quindi, alle scelte fatte. Lo stiamo studiando ed approfondendo. Valuteremo i punti di criticità e quelli di forza per poter proporre migliorie con proposte ed emendamenti e, in base alle risposte che riceveremo, decideremo cosa fare.
Una prima criticità che si manifesta è rappresentata dalle entrate.
Molte cifre, checché se ne dica, sono di fatto incerte. Si parte ad esempio dagli 87 milioni delle Ferrovie dello Stato che da elementi a nostra conoscenza sembrano più una enunciazione di intento che realtà, per proseguire con i 126 milioni del Piano delle Alienazioni che sembrano alquanto aleatori. Basti pensare che nel triennio precedente il Comune ha incassato solo il 10% del preventivato ovvero dei 191 milioni previsti dal piano delle Alienazioni sono entrati nelle casse comunali solo 19 milioni. Sempre per quanto riguarda il Piano delle Alienazioni chiederemo, inoltre, con un apposito emendamento, che Villa di Rusciano venga esclusa da tale piano in quanto, come per l’Ex Meccanotessile, crediamo che tale area abbia una importante valenza pubblica. Si potrebbe con un progetto di finanziamenti europei restituirla alla città ed alla collettività con finalità culturali e formative. Altre perplessità ci sono sull’area Mercafir e sulle modalità seguite.
IMU. Deve essere applicata nella tariffa minore per le imprese artigiane perché al contrario, vista la gravità della situazione, significherebbe in molti casi farle chiudere oppure costringerle a licenziare per sopravvivere. L'Amministrazione, infatti, non deve commettere l’errore politico di stangare gli artigiani alla stregua delle seconde case sfitte. Paragonare chi produce ricchezza a chi ha rendita immobile è, infatti, un errore madornale. Le piccole imprese devono essere sostenute e aiutate, mentre la rendita deve essere giustamente tassata. E’ necessario anche avere una attenzione sociale relativamente alle case sfitte che sono di proprietà di anziani ricoverati in Rsa, oltre che alle seconde case date in uso gratuito ai figli che vi risiedono.
E’ scandaloso che siano stati eliminati dal Bilancio di una amministrazione di centrosinistra due servizi di straordinaria importanza e di utilità sociale quali il servizio dello sportello per sordomuti all’anagrafe del Comune di Firenze ed il servizio di interpretariato in Lis (Lingua dei Segni Italiana) in Consiglio Comunale. Anche in questo caso presenterò due appositi emendamenti che riguarderanno la reintroduzione di tali servizi. Si tratta infatti di due servizi che costeranno al comune solo 12.000 euro di rimborsi spesa a fronte dell’importanza di affermare un fondamentale principio di civiltà. Spesso e volentieri, infatti, chi è meno fortunato degli altri non ha tutti gli strumenti per far valere i propri diritti. Se queste scelte non le fa un’amministrazione di centrosinistra chi le deve fare?
Multe. Troviamo singolare che i dati di accertamento delle multe 2010, 2011 e previsione 2012 siano così precisi e cioè 51 milioni annuali. Chiederemo una attenta verifica dell’impiego del 50% delle entrate per gli interventi di spesa di cui all’art. 208 cds. Presenteremo inoltre un apposito emendamento in chi si chiederà l’utilizzo di una parte di tali entrate per la prevenzione degli incidenti statali nonché per il sostegno alle famiglie che hanno avuto tragici eventi.
Altro elemento di forte criticità è l’eccessivo indebitamento che grava sul Comune di Firenze per 553 milioni di Euro e con la messa in bilancio per il triennio di ulteriori 90 Milioni che troviamo singolare che vengano distribuiti solo negli anni 2012 e 2013 lasciando il 2014 senza possibilità di utilizzo.
TASSA DI SOGGIORNO. I proventi di questa nuova entrata che grava sui turisti e sul sistema alberghiero devono essere indirizzati alla miglioria dell’offerta turistica ed ai servizi connessi, come era stato previsto al momento della sua previsione e in questo senso va l’ordine del giorno che presenteremo al momento dell’approvazione del bilancio. Inoltre, per quanto attiene il 2012 riteniamo che una parte di questi proventi, 1milione e 400 mila euro, debbano essere utilizzati per finanziare il disavanzo ATAF e impedire così l’immediata riduzione di 54 corse. Proporrò che dal prossimo anno sia il Consiglio Comunale a decidere su come verrà impiegata tale imposta. Sarebbe un segnale positivo anche nell’ottica di ridare centralità all’assemblea cittadina.
Bike sharing e piste ciclabili. Chiederemo che il progetto del Bike sharing venga portato a compimento. Per questo presenteremo un emendamento che tende ad aumentare lo stanziamento già previsto per tale progetto in modo che in un prossimo futuro anche la nostra città, al pari delle altre più grandi città europee, possa avere un sistema di noleggio biciclette. Ciò è essenziale per sgravare il traffico cittadino e i già congestionati mezzi pubblici. Il Bike sharing è un sistema che in una città come Firenze è necessario per i residenti, i pendolari che ogni mattina vengono a lavorare in città, e per i turisti che a migliaia percorrono le nostre strade del centro. Occorrerebbe istituire delle postazioni in tutti punti di accesso alla ZTL, alle stazioni ed ai principali parcheggi (Piazza della Libertà, Piazza Beccaria, Piazza Alberti, ecc.). A tal proposito chiederemo a che punto è la realizzazione del progetto Bike Sharing di cui alla delibera di Giunta n. 72/2009 e a che punto sono i finanziamenti di cui al bando menzionato nella delibera n. 2010/G/00353 con la quale il Comune di Firenze decideva di partecipare al bando “Bike Sharing e fonti rinnovabili” del Ministero dell’Ambiente.

 

(lb)