Dimissioni Fantoni, Lista Galli: "Da valutare con attenzione contabile, non da nascondere con nomine a effetto"
Questo l’intervento dei consiglieri di Lista Galli Cittadini per Firenze
“Che il sindaco Renzi si riascolti la prima seduta del Luglio 2009: “non usi Firenze per la sua carriera” disse il nostro capogruppo Giovanni Galli. Allora era un timore, adesso è una forte realtà, oltretutto gridata da chi ha gestito il suo bilancio.
Renzi ha tentato oggi di gettare acqua sul fuoco, tirando fuori dal cappello i nomi di due tecnici, ma così facendo dimostra di essere alle corde. In clamorosa difficoltà, viste le dure parole di Fantoni, si rifugia sui tecnici, quello stesso espediente che a livello nazionale egli aspira a far sparire. Che contraddizione sindaco! Si erge a candidato nazionale, ma non si accorge che dietro di lei ha solo discorsi e pochissimi fatti.
I cento punti sono stati il primo boomerang che ha preso in faccia, ma ha fatto finta di nulla. I cento luoghi sono diventati come cento pellerossa che la circondano come il generale Custer, con consiglieri del suo partito che sono stufi di prendere in giro la gente… E lei che fa? Tira dritto perché pensa, come Custer, di vincere avendo la carabina giusta. E da chi sarebbe rappresentata questa carabina? Dai cambi sull’organizzazione del Comune, per mettere a firmare chi le dice sempre di sì? Si è già dimenticato la rivolta di 3mila dipendenti comunali?
Se ne rende conto che qui non ne ha fatta una intera? La sua Sant’Orsola è li che boccheggia, il can can sui dehors ha prodotto la bruttura di Piazza della Repubblica, Via Venezia sembra ancora Beirut, la Movida l’ha vista con 3 anni di ritardo, sullo stadio ogni settimana c’è un proclama ma siamo ancora a nulla. Anche della lista dei suoi finanziatori ce ne ha svelata solo la metà e ancora mancano tutti i nomi veri del suo folto gruppo di grandi elettori.
Concludendo torniamo a Fantoni e alle sue dimissioni. Dimissioni immagine di forte contraddizione. Fantoni è stato un cattivo assessore e un ottimo professionista. Sempre presente in consiglio, mentre lei non c’è mai. Sempre puntuale, mentre nessuno dei suoi progetti di mandato sa cosa sia la puntualità. Ma Fantoni è stato colui che ha difeso il bilancio renziano dai tanti attacchi (motivati) dell’opposizione. L’ha difeso strenuamente fino a portarlo all’approvazione. Poi, probabilmente sfinito nella dignità, ha ceduto all’insostenibile ed ha lasciato. Se non ha retto un professionista come Fantoni, come può reggere questo consiglio? Fantoni avrebbe dovuto fare più rumore dicendo quel che ha detto prima del voto al bilancio. In questo modo resta “sul groppone” della città un piano che prevede mostruosi nuovi mutui da 90 milioni. Scelte che pregiudicano il futuro di Firenze”.
(fdr)