Mario Razzanelli: "Le dimissioni di Fantoni sono il sintomo di un malessere che serpeggia da tempo in città"

"I miei migliori auguri a Sergio Givone e Alessandro Petretto, due persone di altissimo livello che mi auguro possano agire in piena autonomia nell'interesse della città"

Questo l’intervento del capogruppo di Lega Nord Toscana

“Quanto è successo è grave: l’addio di Fantoni ha delle precise motivazioni politiche. Se l’assessore al Bilancio, non alle varie ed eventuali, sente il bisogno di lasciare vuol dire che la situazione è anche peggiore di quello che pensavamo.
Le dimissioni di Fantoni sono il sintomo di un malessere che serpeggia da tempo in città: i fiorentini hanno l’impressione che il sindaco sia concentrato solo sul piano nazionale. La sua campagna elettorale contro Bersani e contro il suo stesso partito, è iniziata da tempo. Ma se da un lato l’immagine di Matteo Renzi nazionale ha via via acquistato appeal e consensi, la sua credibilità come sindaco di Firenze sta avendo delle battute d’arresto. Le promesse fatte in campagna elettorale sono state spesso dimenticate. Il Consiglio Comunale in pratica non ha alcun potere decisionale e la Giunta è sembrata debole e soggetta al volere di Renzi, fino a essere dimezzata a suon di diserzioni, volute o imposte. La politica non è un’azienda (e a dirlo è un imprenditore!), non si può governare a suon di atti di forza.
Il decisionismo di un sindaco può essere un pregio, quando questo è finalizzato al bene della città; ma peccare di protagonismo è altra cosa. E se davvero lo scopo fosse unicamente accendere su di sé i riflettori, allora ci si domanda se sia veramente questo il metodo giusto di svecchiare la politica e i partiti.
Concludo facendo i miei migliori auguri a Givone e Petretto, due persone di altissimo livello che mi auguro possano agire in piena autonomia nell'interesse della città”.

(fdr)