Siria e massacro ad Al Houla, la comunicazione del vice presidente Salvatore Scino (Pd)

Questa la comunicazione del vice presidente del Consiglio comunale Salvatore Scino:

"La violenza del regime Siriano si macchia di orrori quotidiani. Il massacro compiuto ad Al Houla, nei giorni scorsi con l’uccisione di 108 persone fra cui 49 bambini, massacrati casa per casa con armi da fuoco e coltelli, chiede che la comunità internazionale agisca con rapidità e forza per mettere fine agli eccidi di innocenti, non più tollerabili da uomini e donne che si richiamino a valori di umanità e di civiltà.
Le azioni seppure pesanti prese da alcune istituzioni internazionali sembrano non scalfire la violenza del regime che si difende e contrattacca le opposizioni interne, arrivando ad additarle come responsabili dell’ultimo eccidio.
L’espulsione degli ambasciatori siriani adottata da Roma, Londra, Parigi e Madrid è una decisione inedita per dare un segno forte, importante per far capire ad Assad che la sua politica fatta di terrore e massacri non è più tollerabile.
Ma la storia ci insegna che la spinta più forte ad abbattere le dittature viene da un movimento internazionale dei popoli, dalla solidarietà che milioni di uomini esprimono a chi subisce inerme la violenza, si alimenta dello sdegno di comunità estese. Per questo credo che anche Firenze, come è sua tradizione, debba trovarsi a fianco del popolo Siriano. Esponiamo su Palazzo Vecchio un grande panno su cui denunciare la nostra condanna. Sollecitiamo gli altri comuni, quelli italiani, quelli europei, di tutto il mondo ad avere una voce sola contro la dittatura Siriana. Promoviamo una iniziativa internazionale, qui a Firenze, che celebrando la primavera araba, sia di sostegno a chi ancora è in catene sotto un regime assassino.
Mi preme ricordare ancora una volta che il rispetto assoluto della vita umana prescinde da qualsiasi appartenenza religiosa o politica ed è un valore sacro ed universale"

 

(lb)