Rischio sismico e tunnel Tav, De Zordo e Grassi: "Basta con le opere che aumentano la vulnerabilità del territorio. Usiamo le risorse per la sua messa in sicurezza"
Questo l’intervento dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi
“Ancora una volta un evento naturale, imprevedibile come un terremoto, provoca vittime e distruzione appena al di là dell'Appennino.
Nell'esprimere cordoglio e solidarietà alle popolazioni colpite, non possiamo non rilevare che se l'evento è imprevedibile, le sue conseguenze sono senza dubbio in forte relazione alla gestione del territorio e all'azione umana.
E non possiamo non sottolineare ancora una volta che per il sottoattraversamento TAV di Firenze, per ammissione del Genio Civile in data 19 luglio 2011, si rilevano criticità nella relazione geologica e geofisica allegata al progetto: le indagini utilizzate non sembrano possedere i requisiti richiesti dalla normativa vigente.
Quanto ancora ci vorrà prima che venga accettata la semplice, ma evidentemente dirompente, constatazione che certi interventi rendono più fragile e più vulnerabile il territorio? Che possono amplificare gli effetti di un qualsiasi evento naturale già di per sé distruttivo? Che questo nostro territorio, già messo in pericolo dall'azione dell'uomo, ha bisogno di una "grande opera" di messa in sicurezza, per cui però non si trovano mai i soldi perché impiegati a metterne ancora più in crisi i delicati equilibri? Non vorremmo trovarci di fronte, un domani, alle lacrime di coccodrillo di chi non ascolta le voci della ragione e poi ne piange le conseguenze dandone la colpa al caso, o alla natura, o magari ai Maya”.
(fdr)