Piazza Indipendenza, Alessandri e Badò (PdL): "Adesso basta, mettiamo fine a questo silenzio assordante del Comune, gli abitanti chiedono fatti non parole"
Questa la dichiarazione del vice capogruppoPdLStefano Alessandri e del Consigliere di Quartiere 1 Andrea Badò
“Come già sollevato molteplici volte dal Popolo della Libertà, piazza Indipendenza e le zone limitrofe sono ormai abbandonate al degrado che cresce quotidianamente danneggiando i cittadini.
Durante la settimana assistiamo inermi alle consuete scene vergognose che ci'regala' la piazza (extracomunitari ubriachi che in gruppo infastidiscono le passanti con conseguente disturbo della quiete pubblica durante le ore serali e notturne). In questi anni la situazione si è talmente aggravata che addirittura siamo in grado ormai con i cittadini della zona di indicare i giorni della settimana (giovedì e domenica) in cui avvengono le medesime scene di microcriminalità e degrado senza trovare nessun ostacolo da parte dell’Amministrazione comunale. La domanda sorge spontanea: come è possibile che a noi sia bastato parlare con i cittadini per conoscere i giorni di punta del degrado locale mentre Comune e Polizia Municipale sono all’oscuro? A tutto questo noi diciamo basta, basta a questi Vent'anni di amministrazione di sinistra che non solo non è riuscita a risolvere il problema ma ne ha aggravato le condizioni. A questo punto riteniamo necessario come per la zona di via Palazzuolo e del parco delle Cascine il coinvolgimento delle associazioni, prima fra tutte quella dei Carabinieri in congedo, per svolgere alcune specifiche attività sul territorio. Pensiamo al presidio durante le ore diurne delle aree verdi come già sta avvenendo con successo nel Quartiere 3. È altresì necessario attivare una maggiore sinergia con gli istituti di vigilanza privata per il controllo del territorio soprattutto nelle ore notturne. Quello che è certo è che i residenti di Piazza Indipendenza, Via Guelfa e vie limitrofe non possono più attendere, dobbiamo intervenire presto e bene per riportare la serenità tra commercianti e residenti: non lamentiamoci se poi il centro storico perde abitanti fiorentini”.
(fdr)