Asili nido, Grassi e De Zordo: "Il Comune prosegue nelle privatizzazioni nonostante 1500 firme raccolte da educatori e famiglie contro il progetto dell'amministrazione"
"Una chiusura e una risposta innervosita da parte dell'assessore Di Giorgi alla nostra domanda d'attualità che ci preoccupa perchè fa emergere come il Comune abbia deciso di rifiutare ogni momento di confronto e di discussione aperta a partire dalle 1500 firme che il comitato contro la privatizzazione degli asili nidi hanno raccolto tra educatori e famiglie contro il progetto di esternalizzazione degli asili nido portato avanti dall'Amministrazione comunale e senza che questa procedura comporti alcun beneficio economico per il Comune." Lo affermano i consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo. "Il Comune ha deciso di proseguire nelle privatizzazioni degli asili nido e dispiace aver appreso, parlando con alcuni educatori e famiglie dopo la risposta dell'Assessore, che nessuno sapeva fino ad oggi quali fossero le strutture educative del Comune di Firenze che il prossimo anno sarebbero state privatizzate: il nido Strigonella e il centro gioco Fortini. Manca evidentemente anche il coraggio di comunicare da parte dell'Amministrazione le scelte fatte e di difenderle di fronte all'opinione pubblica, a chi ci lavora e a chi manda i propri figli negli asili. Dal punto di vista economico per il Comune è bene ricordarlo, nessun beneficio si è mai registrato finora grazie alle esternalizzazioni le quali peraltro hanno un costo orario del personale superiore rispetto a quello dei dipendenti comunali. Allora quale è il motivo di questa pervicace volontà da parte del Comune ? Anche per la riorganizzazione del servizio nel mese di luglio, se come dice l'Assessore è indispensabile procedere ad un accorpamento delle sedi, riteniamo che debbano essere date delle risposte concrete alle proteste dei genitori che evidenziano una difficoltà organizzativa: su questo la chiusura totale dell'Assessore è indifendibile e accettiamo la risposta che il Comune ha fatto tutto il possibile. Perchè, adesso che il limite per il turn over del personale è stato elevato dal 20% al 50%, perchè non si è deciso di puntare in maniera decisiva sul settore degli asili nido, bloccandone l'esternalizzazioni e valutando un processo di reinternalizzazione. - concludono De Zordo e Grassi - C'è da chiedersi se e chi il Comune intende assumere ? Quali settori se non l'educativo e il socio-sanitario devono essere tutelati non solo numericamente ma anche nella qualità."
(lb)