Passeggiate, giochi, musica e animali: torna la festa di Anpilandia
Torna “Anpilandia”, la festa con passeggiate, giochi, musica, animali e molto altro nella bellissima zona delle aree protette del torrente Mensola e del Montececeri, nei territori dei Comuni di Firenze e Fiesole. Una iniziativa giunta ormai alla ottava edizione che richiama sempre tanti cittadini, giovani e famiglie per passare due giornate immersi nella natura, nella cultura e nel divertimento. Nel ricco il programma la giornata di sabato 2 giugno è dedicata alle escursioni (dalle 9.30 alle 17.30) mentre domenica 2 si terrà la vera e propria festa, che andrà avanti per tutto il pomeriggio con base a Ponte a Mensola.
“La festa è una grande occasione per riscoprire e valorizzare un’area davvero splendida, ma non abbastanza conosciuta dai fiorentini; e il programma sarà sicuramente apprezzato da tutti e in particolare dai più piccini” ha detto l’assessore all’Ambiente Caterina Biti, che ha ricordato che la zona è stata inserita fra i 123 luoghi più belli del Paese in occasione del 150° dell’Unita d’Italia. Mentre l’assessore all’Ambiente Luciano Orsecci ha dichiarato che “nel parco dal grande valore storico e ambientale, troviamo le cave di pietra serena, tra le quali quella utilizzata dal Brunelleschi per realizzare la cupola, ville storiche, giardini importanti e castelli: luoghi che potranno essere visitati con escursioni e passeggiate programmate”. Un appuntamento che “sottolinea ancora una volta l’unione dei comune di Firenze e Fiesole nell’affermare l’attività delle due amministrazioni sulla conservazione del patrimonio ambientale e paesaggistico delle colline di Fiesole e Settignano”.
La prima escursione di sabato, “Dagli Etruschi al Boccaccio”, parte da Ponte a Mensola con visite al laghetto delle colonne, al chiostro di Maiano (con possibilità di acquisto di prodotti locali), alle cave di Monte Ceceri, al teatro Romano di Fiesole, al giardino di Fontelucente di villa Peyron, a Castel di Poggio e Vincigliata, con ritorno a Ponte a Mensola. Il secondo itinerario, “Giardini e ville incantevoli” parte sempre da Ponte a Mensola per la villa Gamberaia a Settignano, Sambre, Montebeni, Castel di Poggio, Casa al vento, Vincigliata, Oratorio del Vannella, Sentiero degli scalpellini e ritorno a Ponte a Mensola.
Il programma di domenica comincia alle 14.30 con la “passeggiata romantica” da Ponte a Mensola al laghetto delle Colonne, con la visita alla fattoria laboratorio con animali, orto e frutteto (prenotazioni al 247-3421510). Alle 15.30 saranno aperti gli stand delle associazioni con tantissime attività: “banco dello scambio e del dono”, esposizione di macchine agricole, torneo di calciobalilla ‘umano’, battesimo del cavallo, mostra fotografica, gran gioco del riciclaggio, apicultura, angolo degli ovini, esposizione di uccelli rapaci, tiro con l’arco, prova con il golf, maxiscivolo per i più piccoli, esibizione di antichi mestieri, angolo della forgia, prove di scalpellini, angolo dei sapori con le marmellate, gruppi di acquisto solidale.
Alle 16 il momento dedicato a Dante, con la recita del XXXIII canto della Divina Commedia; alle 16.20 musica con l’orchestra dell’Istituto comprensivo di Reggello; alle 17 spettacolo degli sbandieratori del Calcio storico fiorentino; alle 18 premiazioni; alle 18.30 esibizione degli uccelli rapaci.
La manifestazione è organizzata con il sostegno di Regione Toscana, Provincia di Firenze, Comuni di Firenze e Fiesole e Quartiere 2; l’ingresso è libero.
Di seguito, una scheda sull'Anpil di Mensola e Montececeri
Il Mensola e la sue A.N.P.I.L. (area naturale protetta del torrente Mensola e Montececeri) Come è noto, i rilievi collinari che delimitano a nord di Firenze da monte Rinaldi a Monte Ceceri e alle colline di Settignano, sono costituiti dalla roccia sedimentaria detta "macigno", Comunemente chiamata "pietra serena"che fin dall'antichità, è stata largamente utilizzata sia nell'edilizia cittadina (di Fiesole etrusco-romana e poi da Firenze romana, mediovale, rinascimentale, ecc.),e sia nelle pavimentazioni stradali, nei poderosi terrazzamenti a sostegno dei versanti dei colli adibiti a coltivazioni, negli impianti fognari, nei suggestivi muretti che delimitano tante vecchie strade, nelle innumerevoli ville, case coloniche e chiese che abbelliscono la conca fiorentina, celebrata nei secoli da artisti letterati italiani e stranieri. questi molteplici impieghi da costruzione resistente e adatto alle lavorazioni anche artistiche spiegano la fioritura di una vera e propria "scuola" di scultura e architettura a Fiesole e Settignano autentici centri della pietra serena fiorentina, con le loro botteghe di ornato rese celebri , nei tempi rinascimentali e moderni, da tanti artisti e tecnici, a partire da Benedetto da Maiano, Desiderio da Settignano,il Rossellino, Luca Fancelli e Gherardo Mechini, ecc.L'area di Monte Rinaldi, Fiesole e Settignano è pertanto interessata da un sistema di cave che, fino a quando le attività estrattive furono praticate su vasta scala (inizio del XX secolo), si presentavano come veri e propri "paesaggi lunari" un paesaggio povero di vegetazione arborea ma pittoresco e suggestivo, in conseguenza dei crateri e delle cavità prodotte dall'estrazioni.La crisi del mercato dovuta alla crescente disponibilità dei materiali da costruzione di altra natura, sicuramente di qualità più scadente, ma a basso prezzo, determinò la graduale cessazione delle escavazioni, tanto che nel 1929 fu possibile provvedere a vasti e sistematici, seppure difficoltosi, rimboschimenti.Nel 1997 il riconoscimento da parte della Regione Toscana e del Comune di Fiesole dell'ANPIL di Monte Ceceri. L'ANPIL del torrente Mensola Con deliberazione n° 1229del 12/11/2001, la Regione Toscana ha definitivamente approvato l'istituzione dell'area naturale protetta di interesse locale del torrente Mensola. Essa è estesa per circa 400 ettari praticamente divisa a metà fra i comuni di Firenze e Fiesole, che nella parte alta va a congiungersi con l'ANPIL del Monte Ceceri (44 ettari).Con l'istituzione dell'ANPIL del torrente Mensola, le Associazioni che fanno parte e operano nel Coordinamento per la tutela del terrtorio della valle del Mensola e delle colline di Settignano ( Ass.Culturale "La Mensola", parrocchia di Settignano, Casa del Popolo di Settignano, Parrocchia di S.Martino a Mensola, Italia Nostra, Circolo Culturale Faliero Pucci di ponte a Mensola, Misericordia di Settignano, Congregazione del Trentesimo, Circolo dei Cacciatori di Settignano), legalmente costtuitosi in Associazione senza scopo di lucro il 22 giugno 2001, hanno vinto una prima importante battaglia per arrivare a tutelare e salvaguardare un area di particolare pregio ambientale e paessaggistico, per la presenza di un patrimonio ricchissimo di valori naturali e culturali che in ogni epoca, ne hanno esaltato il ruolo residenziale a vantaggio delle classi dirigenti non solo fiorentine, e che sono legati alla storia millenaria sia dell'organizzazione agraria (specialmente al sistema mezzadrile), e sia nell'ecavazione e lavorazione della pitra serena, attività che qui ebbe il suo fulcro principale, in funzione degli ingenti bisogni costruttivi della vicina città.Sono questi fattori sociali a spiegare, infatti, la la particolare intensità di beni culturali risalenti al lungo arco cronologico compreso tra Medioevo ed età contemporanea, come borghi e ville, chiese e case coloniche, parchi e giardini,che punteggiano un paesaggio ora costituito da fitte piantagioni arboree (con dominanza dell'olivo nelle colline spesso terrazzate), e ora da boschi che riflettono con chiarezza esemplare l'intervento armonioso dell'uomo (per la grande fittezza di cipressi e pini, lecci e altri alberi ornamentali sempreverdi), con le numerose cave di pietra e la densa trama della viabilità minore che di freguente si appoggia a muri a secco di sostegno e a tabernacoli o altri segni di sacralizzazione dello spazio..Questa area ha ispirato Giovanni Boccaccio per il DECAMERONE, dove ha inquadrato la prima giornata dell'allegra brigata fuggita dalla peste di Firenze il NINFALE FIESOLANO, poemetto a cui fa da sfondo tutta l'area protetta per un amore tragico, fra la ninfa Mensola e il Pastore Africo. (ag)