Aeroporto, De Zordo e Garetti: "Salute e sicurezza al primo posto"

"La salute delle popolazioni e la sicurezza delle infrastrutture devono essere la preoccupazione primaria di chi governa un territorio. Qualunque altro criterio, che avvantaggi economicamente qualche soggetto forte a scapito di salute e sicurezza, deve appartenere a un passato da dimenticare." Lo hanno dichiarato la capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo e il coordinatore di Medicina Democratica Firenze Gianluca Garetti.
"L'aeroporto Amerigo Vespucci impatta già ora pesantemente su una parte della Piana martoriata da troppe fonti inquinanti e su cui incombe anche l'ipotesi di un inceneritore - hanno continuato De Zordo e Garetti - un territorio che va risanato e non ulteriormente inquinato. Qualunque soluzione di nuova pista che incrementi il numero di voli e aumenti la dimensione degli aerei non è perciò accettabile. La pista parallela bidirezionale, voluta in particolare dal sindaco di Firenze e dagli industriali, può portare a raddoppiare il traffico aereo e ha delle controindicazioni. Intanto sposta, aggravandolo, il problema dai quartieri di Quaracchi, Brozzi e Peretola ai Comuni di Sesto, Campi, Prato e anche delle zone a nord/ovest della stessa Firenze: è incredibile che lo stesso sindaco Renzi sia a favore di una soluzione che penalizza il suo territorio con sorvoli i cui effetti si potrebbero risentire su tutta la parte della città che si apre verso la Piana, a partire dal quartiere di Novoli. Infine penalizza la conformazione dell'utile Parco della Piana, che rischia di diventare solo una parziale mitigazione dell’impatto acustico verso la Scuola dei Carabinieri”.
De Zordo e Garetti hanno poi ricordato come si debba “finalmente realizzare una reale integrazione con Pisa, visto anche il primo passo rappresentato dalle navette ferroviarie veloci già messe a disposizione dalla Regione da dicembre 2010, completando l'assetto ferroviario toscano e differenziando in modo più netto Pisa con la sua potenzialità internazionale da Peretola che, una volta messo in sicurezza e riqualificato nelle strutture dell'aerostazione, può diventare un aeroporto dedicato a specifiche tipologie di utenza”.

(fdr)