"Microfono aperto a tutti" per dire no alla linea 3 della tramvia
“Tramvia: domande e risposte sulle follie della linea 3 della tramvia. Microfono aperto a tutti”. Questo il titolo dell’incontro, lunedì prossimo alle 21 all’hotel Raffaello in viale Morgagni, presentato questa mattina a Palazzo Vecchio dal capogruppo PdL Marco Stella insieme al coordinatore cittadino della Giovane Italia Niccolò Macallè, al suo vice Andrea Badò e il responsabile organizzativo del movimento giovanile del centrodestra Marco Tapinassi. L’incontro, moderato dal consigliere regionale Tommaso Villa, vedrà gli interventi del coordinatore cittadino on. Gabriele Toccafondi, dello stesso Stella, dell’architetto Antonio Benfante, dei consiglieri PdL al Q5, dei dirigenti della Giovane Italia e, infine, dei tecnici del dipartimento urbanistica del partito.
“Quella di lunedì è solo la prima di una serie di iniziative per fare informazione ai cittadini su un progetto, quello della tramvia fiorentina, che da sempre giudichiamo sbagliato, vecchio e inadatto a una città come la nostra. Vogliamo anche dare voce e spazio alle legittime preoccupazioni dei fiorentini. Per questo, come gruppo consiliare, parteciperemo alla fiaccolata organizzata per domani sera dai comitati – ha dichiarato Stella –. Del resto, continuiamo a nutrire seri dubbi sul fatto che le linee 2 e 3 verranno davvero realizzate. Ad oggi, a cinque mesi dall’annuncio del sindaco Renzi della partenza dei lavori, abbiamo una sola certezza: è tutto fermo, e la ricontrattazione da parte del Comune dei termini della concessione porterà solo nuovi costi per i cittadini, per l’allungamento degli anni della concessione stessa e per l’aumento del numero di passeggeri previsti sull’intera rete, che passa da 41 a 47 milioni.
Noi diciamo una cosa semplice: prima di fare questo, e causare nuovi costi per i cittadini, fermiamo tutto e risolviamo i problemi del trasporto pubblico in modo economico, moderno ed efficiente con una rete di busvie, sfruttando i binari di superficie delle ferrovie e promuovendo il bike sharing”.
“Dalle nostre iniziative – gazebo informativi, volantinaggi e contatto con abitanti e commercianti – sono emerse le forti preoccupazioni che i fiorentini nutrono per la realizzazione delle linee della tramvia – ha detto Tapinassi –. Per questo continueremo e intensificheremo gli sforzi per spiegare ai fiorentini i dettagli di questo progetto”.
“Non a caso parliamo di follie della linea 3 – ha concluso Macallè –. Basta andare a vedere le carte per rendersi conto di cosa significherebbe la realizzazione di questa tramvia per il Quartiere 5. La ricontrattazione poi è stata la scelta peggiore possibile. Siamo convinti che a Firenze serva altro”.
(fdr)