Mafia, via libera all'unanimità alla mozione per il riutilizzo dei beni confiscati

La presidente Agostini (Pd) "Nel 19esimno anniversario di via dei Georgofili, il tema è più importante che mai"

"Ci avviciniamo al 19° anniversario della strage di via dei Georgofili, giorno nel quale celebreremo, con l'associazioni familiari di via dei Georgofili, le nostre più vicine vittime e feriti per mano di mafia. Abbiamo vissuto e viviamo la paura e lo spavento di un'intera Città che si è trovata come Roma e Milano ad essere divenuta all'improvviso obiettivo di mafia. La Mafia non è una questione che riguarda una o più regioni, riguarda tutto il Paese. A dimostrarlo ci sono anche i beni sequestrati e confiscati che solo nel 2011 ammontavano a 10.458 immobili e 1524 aziende distribuiti in tutte le regioni italiane di cui 61 in Toscana”. Lo ha detto la presidente della commissione Pace Susanna Agostini intervenendo sulla mozione proposta dal PdL, emendata in commissione Pace e approvata all’unanimità oggi in Consiglio comunale
Con l’atto si chiede di monitorare la presenza di beni confiscati alle mafie nel territorio comunale per una loro valorizzazione attraverso specifici protocolli con i soggetti istituzionalmente deputati e invitare la Regione Toscana a dotarsi di una normativa regionale, come hanno fatto altre regioni, per definire modalità, tempi e risorse per una migliore utilizzo dei beni confiscati sul territorio per fini sociali.” L’obiettivo – ha aggiunto Agostini – è quello di portare ad una svolta nazionale il necessario bisogno di legalità su tutti i fronti, politico culturale, privato e pubblico. Crediamo fortemente che queste siano le risposte che molti giovani chiedono ad una nuovo modo di governare il Paese. Soltanto pensare di poter far lavorare e studiare ragazze e ragazzi in luoghi simbolo di ex proprietà mafiose, "roba" patrimonio conquistato con il sangue di vittime innocenti, soddisfa, anche se solo in parte, una rivincita morale e culturale del popolo offeso. I morti non torneranno, e chi ha vissuto le aggressioni più o meno direttamente non avrà immediato vantaggio, ma sicuramente un piccolo sollievo nel sapere che le ville e i campi potranno essere bene da spartire in azioni positive per un futuro migliore per tutti"

Si allega la mozione
(lb)

Mozione
Oggetto: riutilizzo beni sequestrati alla criminalità organizzata di stampo mafioso
Proponente: Pdl (emendata dalla commissione pace)

IL CONSIGLIO COMUNALE• Considerato che, per una efficace lotta alla criminalità organizzata di stampo mafioso è fondamentale l’aggressione ai patrimoni delle cosche; • Ritenuto che il pieno riutilizzo di questi beni confiscati è un obiettivo prioritario anche per il grande valore simbolico che rappresenta la restituzione alla società civile dei beni sottratti illecitamente • Ricordato che con legge 31 marzo 2010 n.50 è istituita l’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, organo preposto alla gestione di questi beni e interlocutore unico con l’Autorità Giudiziaria per il loro utilizzo; • Appreso che, secondo i dati forniti dalla suddetta agenzia aggiornati al mese di febbraio 2012, i beni sequestrati e confiscati nel 2011 ammontano a 10.458 immobili e 1524 aziende distribuiti in tutte le regioni italiane di cui 61 in Toscana, ad eccezione della Valle d’Aosta. • Visto che in Toscana sono stati recentemente sequestrati dalla Guardia di Finanza oltre 41 milioni di euro al clan camorristico “Terracciano” tra Firenze, Prato e Pistoia, un dato che conferma come anche nella nostra regione l’infiltrazione mafiosa è un pericolo reale; • Visto come altre regioni che non fanno parte di quelle che registrano una tradizionale presenza delle organizzazioni mafiose come la Lombardia e il Lazio, hanno assegnato alcuni immobili confiscati alla criminalità organizzata per un loro utilizzo sociale

INVITA IL SINDACO
1) Ad individuare all’interno del Comune le competenze specifiche sul tema della legalità e i referenti politico e amministrativi;
2) Di predisporre un programma di iniziative e interventi per la promozione di una cultura della legalità con eventi e manifestazioni indirizzati alle scuole o nei luoghi di aggregazione sociale di maggiore diffusione, al fine d’informare il più possibile sui rischi delle infiltrazioni criminali; 3) Di avviare il monitoraggio che riguarda la presenza di beni confiscati alle mafie nel territorio comunale per una loro valorizzazione attraverso specifici protocolli con i soggetti istituzionalmente deputati;
4) Di invitare la Regione Toscana a dotarsi di una normativa regionale, come hanno fatto altre regioni, per definire modalità, tempi e risorse per una migliore utilizzo dei beni confiscati sul territorio per fini sociali