Festival dei Popoli, Vannucci (Pd): "Necessario creare sinergie e fare rete. Il Comune non farà mancare il proprio sostegno"
COMUNICAZIONE “FESTIVAL DEI POPOLI”
Andrea Vannucci
Questa la comunicazione del consigliere del Pd Andrea Vannucci fatta oggi in Consiglio comunale sul Festival dei Popoli:
“Il Festival dei Popoli è la più importante rassegna italiana interamente dedicata al cinema documentario. Una rassegna che è ormai giunta alla sua 53esima edizione, prima si teneva all’Alfieri mentre adesso si svolge al Cinema Odeon e allo Spazio Uno. Il Festival è ormai un punto di riferimento per gli operatori del settore, ma non solo. È un evento di grande richiamo per il pubblico di questa Città, di Italia e anche internazionale. Basti pensare ai dati dell’anno scorso che hanno visto un totale di 22 mila presenze. Quest’anno si è creato un fatto nuovo che ha rischiato di avere un effetto nefasto sul futuro del Festival. Il nuovo direttore della Festa del Cinema di Roma, Marco Muller, ha calendarizzato la festa proprio nelle settimane in cui è in programma il Festival dei Popoli, ossia dal 12/13 al 17 novembre. I timori dell’organizzazione non riguardano il pubblico e un eventuale calo dell’affluenza trattandosi ormai di un pubblico fidelizzato che ormai partecipa con costanza agli spettacoli del Festival dei Popoli, ma riguarda la copertura dello stesso da parte dei mezzi di informazione e della stampa specializzata. Occorre tenere presente che i requisiti per attingere ai finanziamenti statali ed europei sono essenzialmente fondati sulla rassegna stampa di rilievo nazionale. Non sfugge quindi il rischio derivante dalla contemporaneità con una rassegna come quella capitolina che può contare su un budget di oltre dieci milioni di euro rispetto ai 340 mila che il Festival dei Popoli spende per l’intera attività annuale della Fondazione. Il confronto rischierebbe di essere oggettivamente impari. Si rivela quindi apprezzabile il tentativo da parte dell’organizzazione del Festival dei Popoli e dei Direttori artistici Maria Bonsanti e Alberto Lastrucci di creare sinergie con la manifestazione romana. Come si apprende dai giornali è, infatti, in programma un incontro con Marco Muller per creare appunto iniziative comuni e concertate sotto forma di ospiti, scambi di documentari, la programmazione di anteprime simultanee. Oltre ad essere allo studio con Trenitalia una sorta di abbonamento per mettere in collegamento, anche “fisico”, due appuntamenti cardine dell’offerta culturale italiana. Un’offerta culturale che, come dimostrato da questa vicenda, necessita sempre di più di un coordinamento a livello nazionale del Sistema Festival. Lo dimostra questa vicenda, ma non solo basti pensare al Festival di Taormina di giugno fissato in sovrapposizione con la Mostra del Cinema Giovane di Pesaro e il Cinema ritrovato di Bologna. Delle due l’una: o si evitano nocive sovrapposizioni di cartellone o si instaurano proficue collaborazioni e sinergie tra le varie manifestazioni. Desidero infine manifestare pubblicamente apprezzamento per il non banale interessamento ai destini del Festival dei Popoli da parte del Sindaco e del suo Ufficio oltre che della Direzione cultura. L’Amministrazione ha infatti garantito al Festival dei Popoli il massimo supporto in termini di comunicazione e pubblicità dell’evento”