"Firenze ci sta a cuore", 1.358 ragazzi delle scuole fiorentine formati alla rianimazione grazie all'iniziativa di Alberto Locchi
1.358 ragazzi dei licei fiorentini formati alla rianimazione cardio-polmonare: questo il dato più significativo dell’edizione 2011-2012 di “Firenze ci sta a cuore”, l’iniziativa promossa dal Comune di Firenze e ideata dal consigliere di Lista Galli Cittadini per Firenze Alberto Locchi. Si stima che entro la fine dell’anno saranno 2.000 in tutto le persone formate dai volontari di Misericordie, Croce Rossa Italiana e Pubbliche Assistenze, non solo a Firenze ma da quest’anno anche nel comune di Sesto Fiorentino.
“Sono numeri importanti. Firenze è una delle prime città d’Italia ad aver istituzionalizzato questo corso di formazione, che oltre a cogliere il risultato di insegnare ai nostri ragazzi come intervenire per salvare una vita, ha l’ulteriore pregio di avvicinare i giovani al mondo del volontariato” ha detto Locchi questa mattina, presentando la premiazione degli alunni delle scuole fiorentine nel Salone dei Cinquecento. Alla cerimonia erano presenti l’assessore al welfare Stefania Saccardi, il presidente della IV commissione Maurizio Sguanci insieme ai consiglieri membri della commissione, la presidente del 118 Lucia De Vito e il sindaco Matteo Renzi, che ha fatto un breve saluto.
“Desidero portarvi un abbraccio a nome della città – ha detto il sindaco –. Questa importante iniziativa dimostra che Firenze non è solo capitale della cultura, ma anche del sociale, dell’attenzione all’altro. Dovremmo tutti fare qualcosa di più per meritare la bellezza del nostro tempo, che aldilà di come ci viene spesso dipinto dai media è colmo di straordinarie e nuove opportunità. Con la vostra partecipazione a “Firenze ci sta a cuore” avete dimostrato concretamente che volete bene alla vostra città, che avete forza, intelligenza e passione che mettete a disposizione degli altri: per questo vi ringrazio, con l’augurio che possiate scoprire sempre di più il mondo del volontariato”.
Oltre ai ragazzi, sono stati premiati i formatori (oltre 50 i volontari in campo, per un totale di 236 presenze). Locchi ha ricordato che quest’anno ai consueti partner dell’iniziativa si è aggiunta l’associazione Onlus Nicco Testini, che ha contribuito all’acquisto dei 16 manichini utilizzati per effettuare il corso.
“L’Italia è molto indietro su questa materia, che nella stragrande maggioranza dei paesi europei viene insegnata da sempre nelle scuole – ha sottolineato Locchi –. L’auspicio è che da Firenze parta un segnale che venga recepito anche a livello nazionale”.
“Firenze ci sta a cuore”, da quest’anno, è uscita anche dall’ambito dei licei per portare la formazione ad altre realtà: oltre ai dipendenti del Comune, corsi sono stati effettuati alla Comunità Ebraica, alla Polizia di Stato e alla Polizia Municipale, tra gli altri.
“E cresceremo ogni anno sempre di più, grazie al prezioso lavoro dei volontari” ha concluso Locchi.
(fdr)