Giornata mondiale contro omofobia e transfobia, De Zordo e Conti: "Italia fanalino di coda sui diritti di singoli, coppie omosessuali, transgender e famiglie omogenitori"
"In Italia il 74% dei ragazzi omosessuali tra 13 e 26 anni racconta di aver subito almeno un episodio di bullismo omofobico o di discriminazione; in compenso meno di un anno fa il nostro parlamento ha affossato per la seconda volta la legge contro l'omofobia." Lo dichiarano Ornella De Zordo, consigliera comunale e Francesca Conti, consigliera per le Pari opportunità di perUnaltracittà.
"Questo è il quadro in cui si inserisce nel nostro paese la Giornata internazionale contro l'omofobia e la transfobia (International Day Against Homophobia and Transphobia), promossa dall'Unione Europea, che si celebra oggi 17 maggio, data in cui nel 1990 l’Organizzazione Mondiale della Sanità cancellò l’omosessualità dalla lista delle malattie mentali" commentano Conti e De Zordo che aggiungono: "Mentre il presidente degli Stati Uniti Barack Obama apre alle unioni omosessuali, la situazione nel nostro Paese è in stallo e parlamentari italiani rilasciano irresponsabili dichiarazioni omofobiche e discriminatorie."
"In occasione della Giornata contro l'omofobia il Presidente Napolitano nel 2011 dichiarò che 'occorre denunciare e contrastare in tutte le sedi e innanzitutto in sede politica le aggressioni fisiche, gli atti di bullismo, le provocazioni verbali quali quelle che hanno investito anche un membro del Parlamento italiano. La battaglia contro l’omofobia non deve riguardare meritorie avanguardie ma essere impegno civile'. Eppure dall'anno scorso queste sono rimaste soltanto parole, vista la sonora bocciatura parlamentare dell'aggravante per omofobia" sostengono le due consigliere.
"Quest'anno la giornata è stata preceduta dalla circolare del ministro Profumo, che ha invitato tutti i presidi italiani ad organizzare attività di sensibilizzazione e riflessione. Ma questa giornata non deve rimanere una iniziativa isolata: l'omofobia e la transfobia devono essere combattute concretamente in tutti i 365 giorni dell'anno - concludono Conti e De Zordo - e sarà sempre troppo tardi quando anche in Italia si cominceranno a riconoscere diritti a singoli e coppie omosessuali, a transgender e a famiglie omogenitori".
(fdr)