Bilancio, indirizzi alla giunta sulle 12 varianti. Via libera del consiglio alla mozione della commisisone Urbanistica

Dormentoni (Pd): "Dovranno essere rispettati alcuni paletti che garantiscono la fruibilità npubblica di alcune aree alienabili"

"La mozione elaborata dalla commissione Urbanistica e approvata oggi dal consiglio comunale stabilisce i seguenti indirizzi alla giunta. Si intervenga, anche tramite l’ANCI, presso la Regione Toscana affinché sia elaborata una normativa regionale che specifichi l’attuazione della norma statale che ha attribuito alla Giunta Comunale l’approvazione dei piani urbanistici attuativi, specificando il ruolo che il Consiglio Comunale può svolgere nel processo di adozione/approvazione di tali piani". Lo spiega il presidente della commissione Urbanistica Mirko Dormentoni specificando appunto che il ruolo del consiglio può essere svolto  dall'avvio del procedimento all'approvazione dei Piani di Recupero previsti (“Ex deposito tram”, “Ex teatro comunale”, “Conventino nuovo”, “Ex Meccanotessile”, “Possesso di Rusciano”, “Istituto Demidoff”, “Istituto Sant'Agnese”), si pongano in atto percorsi partecipativi e informativi mirati al più ampio coinvolgimento dei cittadini e dei soggetti interessati (continuando con la positiva impostazione già attuata dall'assessorato) e, nelle more dell’eventuale norma regionale di cui al punto precedente, si attuino comunque modalità di informazione e confronto/dialogo periodico con i consigli di Quartiere territorialmente competenti, con le commissioni consiliari competenti e con il Consiglio comunale" (lb)

Ecco le schede

scheda 1 - “Ex ristorante "Le Rampe": visto che l'edifico e la sua resede hanno alla base un tratto delle mura michelangiolesche e che l'area può essere considerata parte del percorso pubblico storico delle Rampe progettato dal Poggi, adottare tutti gli accorgimenti utili affinché nella realizzazione della nuova destinazione sia comunque favorita la permeabilità e fruibilità pubblica del luogo (evitando la destinazione residenziale e privilegiando l’esercizio pubblico); verificare la possibilità di sviluppare un intervento di collegamento dell’area con il “giardino degli iris” (già previsto dal progetto originario ed in parte esistente);

scheda 2 – “Colonica di piazza Artom”: venga spostata e valorizzata l'area giochi già presente e siano assicurati adeguati accessi alle strutture pubbliche prevedendo un accesso diretto oggi inesistente anche alla porzione in cui sarà collocata l'area giochi;

scheda 4 “Ex teatro comunale”: si valuti la introduzione di destinazioni che, in fregio a via Magenta, permettano la realizzazione di nuovi esercizi di commercio di vicinato al dettaglio e di altre attività a servizio dei residenti e connesse con la caratteristica residenziale dell'area, caratteristica che potrebbe essere ulteriormente incrementata dalla trasformazione del complesso interessato dalla variante;

scheda 5 – “Ex scuola di Villamagna”: nella realizzazione della nuova destinazione salvaguardare l'unitarietà del più ampio parco dell'Anconella e la massima transitabilità ed accessibilità alle sponde dell'Arno, che costituiscono un elemento urbano fondamentale da valorizzare, anche attraverso significativi interventi di risanamento e riqualificazione ambientale; favorire la prosecuzione di esperienze indipendenti di aggregazione giovanile;

scheda 6 – “Conventino nuovo”: perseguire l'obiettivo di un diradamento della saturazione interna all'isolato, prevedendo che il Piano di Recupero riduca al massimo il carattere estensivo del nuovo insediamento di 2.000 mq, privilegiando l'estensione verticale a quella orizzontale, allo scopo di aumentare al massimo le aree libere a verde, verificando anche la possibilità di implementare housing sociale;

scheda 7 – “Attrezzatura sportiva di San Bartolo a Cintoia”: perseguire la finalità generale di realizzare un Parco sportivo coniugato ad un Parco pubblico di libera fruizione quale corpo verde compatto al netto del verde di corredo alle infrastrutture sportive, escludendo la completa saturazione con soli impianti sportivi ma anzi cercando di raggruppare al massimo l'edificazione sia sportiva sia commerciale e valutando tutti gli standard relativi agli accessi, alla sosta, alle relazioni con i comparti contermini già edificati; favorire processi partecipativi che coinvolgano gli operatori esistenti sul territorio e permettano che la tipologia commerciale da insediare non entri in diretta concorrenza con il tessuto commerciale esistente nella zona;

scheda 8 – “Ex Meccanotessile”: l'area verde tra gli immobili alienabili e il corpo centrale delle ex officine resti area fruibile dai cittadini ed idonea ad assicurare un importante corridoio aperto per il passaggio pubblico pedonale tra via Alderotti e via Maestri del Lavoro, garantendo anche la continuità con tutta l'area e con il giardino di prossima realizzazione; in caso di realizzazione dell'alienazione, risorse almeno pari a quelle ottenute siano
stanziate nel prossimo piano degli investimenti (2013-2015) per proseguire il recupero pubblico dell'intera area oltre alla già prevista realizzazione del giardino; nel Piano di Recupero e negli
strumenti per l’eventuale alienazione si dia attuazione agli indirizzi espressi dal Consiglio Comunale con le mozioni nn. 132/2011, 264/2011e 274/2012 (in particolare: no a viabilità di attraversamento, privilegiare destinazioni di carattere pubblico e sociale, valutare collocazione servizi comunali), verificando anche la possibilità di
favorire forme innovative di co-housing;

Scheda 10 – “Possesso di Rusciano”: evitare cesure e soluzioni di continuità tra l'area alienabile e il parco, garantire e valorizzare ulteriormente la fruibilità e l'accessibilità al parco, verificare le modalità per porre a carico dell'eventuale acquirente dell'area alienabile interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria del parco verde pubblico;

scheda 11 e 12 – “Istituto Demidoff” e “Istituto Sant'Agnese”: salvaguardare la presenza all'interno dell'ambito urbano, e in particolare nel centro storico, di funzioni sociali e servizi socio-sanitari dedicati a soggetti disabili (es. progetto “Dopo di noi”) ed anziani, come quelle che sono/erano svolte da ASP Montedomini in quelle sedi.