Bilancio comunale, De Zordo: "Renzi come Monti sacrifica l'equità e punta su vendita immobili comunali"
Questo l’intervento della capogruppo di perUnaltracittà Ornella De Zordo
“Ho espresso voto contrario alla delibera sul Bilancio triennale e all'allegato Piano delle alienazioni e valorizzazioni. Un bilancio che abbiamo cercato di modificare in punti sostanziali presentando numerosi emendamenti, tutti rigorosamente bocciati dalla maggioranza di Palazzo Vecchio che ha accettato integralmente, seppur con qualche mal di pancia, la proposta della giunta. E meno male che la delibera è di Consiglio e non di Giunta…
E' stata bocciata la nostra proposta di una progressione dell'Irpef legata agli scaglioni di reddito con l'esenzione di chi guadagna meno di 26.000 euro e l'aumento graduale per i redditi più alti, gli sgravi fiscali dell'Imu per chi fa affitti concordati e per il comodato gratuito e l'aumento per banche e assicurazioni o per i proprietari di più di 10 immobili. Così sacrificando un'equità sociale che già manca anche sul piano nazionale e che avrebbe potuto trovare dei correttivi a livello locale.
Bocciati anche gli stralci dal bilancio delle varianti urbanistiche che consentono il cambio di destinazione d'uso di immobili di proprietà comunale che l'amministrazione vuole vendere per far cassa. Grazie al decreto Salva Italia, prontamente applicato dalla giunta Renzi, si impoverisce così il patrimonio immobiliare della collettività e si danno in mano ai privati ben 13 immobili, alcuni di pregio ambientale e culturale straordinario come villa di Rusciano.
Anche le nostre proposte per destinare una parte del cospicuo investimento per il rifacimento delle "strade del lusso" (più di 4 milioni per tre strade) o non ben identificate consulenze esterne a favore di verde pubblico, piste ciclabili, smantellamento dell'amianto, sono state bocciate senza che si entrasse nel merito delle proposte, come anche l'attivazione del tram treno da Porta a Prato alle Piagge e da Rifredi a S.M. Novella sostituendo le linee 2 e 3 della tramvia.
Se poi si aggiunge che questo bilancio si basa per un pareggio formale su mutui con le banche che hanno raggiunto oggi un indebitamento per quasi 650 milioni di euro e su alienazioni futuribili, il mio giudizio non può che essere negativo e, coerentemente, ho espresso in Consiglio le motivazioni per il mio voto contrario”.
(fdr)