Villa di Rusciano, De Zordo e Grassi: "Albergo o uffici privati?"

"Bocciati nostri emendamenti contrari alla vendita"

Questo l’intervento dei consiglieri Ornella De Zordo e Tommaso Grassi

“La maggioranza di Palazzo Vecchio ha bocciato gli emendamenti che abbiamo presentato per impedire la vendita della villa di Rusciano. Abbiamo infatti proposto in Consiglio lo stralcio della variante collegata al bilancio che elimina il vincolo pubblico rendendo possibile un utilizzo privato anche di tipo alberghiero della villa. In tal modo si chiudono le varie possibilità di utilizzo pubblico del bene a tutto svantaggio del patrimonio pubblico e della libera fruibilità dell'intero complesso.
Abbiamo, con questo atto, voluto sostenere i cittadini che si oppongono alla vendita della magnifica villa di Rusciano e che hanno chiesto che il Comune ripensi all'alienazione del bene a favore di soluzioni alternative che gli stessi residenti hanno ipotizzato per la salvaguardia del pregiato complesso.
Non è stata neppure presa in considerazione la nostra proposta che indipendentemente dalla vendita dell'immobile, vincolasse l'edificio a funzioni pubbliche che potessero essere universitarie o scolastiche, culturali o museali, di pubblica amministrazione o socio-sanitaria: è palese che l'unico scopo della scelta fatta dall'Amministrazione è quello di far cassa nel bilancio.
Vendere il patrimonio del Comune per far cassa è una scelta sbagliata; in questo caso è anche una perdita grande rispetto al patrimonio comunale e un rischio per la conservazione dell'intero complesso, visto che si vuole vendere la villa e una porzione di terreno di pertinenza della casa ex rurale. Il resto, cioè il magnifico parco, rimarrebbe pubblico, vale a dire manutenuto a spese dell'amministrazione comunale a tutto vantaggio del futuro proprietario della villa che ne beneficerebbe in pieno”.

(fdr)