Bilancio 2012, Spini annuncia il suo voto contrario

"Piano della Mobilità mai redatto così come nessuno dei punti contenuti nell'odg approvato il giugno scorso"

"In tema di costi della politica sono lieto di comunicare che il gruppo consiliare Spini per Firenze, ha restituito alla tesoreria comunale circa un terzo ( euro 948,70) del contributo totale che ci era stato assegnato ( pari a euro 3159,75 )". Lo ha detto il consigliere Valdo Spini annunciando il suo voto contrario al bilancio 2012. "Quest’anno - ha aggiunto Spini- il bilancio viene votato in un unico voto complessivo insieme alle varianti urbanistiche.
Devo quindi richiamare che nella seduta del 22.6.2011 il Consiglio Comunale aveva approvato un ordine del giorno firmato dai capigruppo del PD, SEL, IDV, nonché da me stesso e da altri autorevoli consiglieri in cui si chiedeva che, in immediata sequenza rispetto al Piano Strutturale e prima del Regolamento urbanistico doveva essere redatto e approvato il Piano urbano della Mobilità con obiettivi molto precisi che venivano enucleati (vedi allegato). Si affermava altresì che tale piano per la mobilità avrebbe dovuto anche contenere i necessari interventi per favorire la presenza dei cittadini fiorentini nel centro storico.
Sempre in tema di centro storico si affermava: “ E’ necessario formulare un vero e proprio piano per l’utilizzazione dei contenitori dimessi per massimizzare il contributo alla vita della città…
E’ inutile continuare a enumerare i contenuti del documento. Nessuno di essi è stato realizzato e nessun confronto o riunione fra i gruppi firmatari è stata effettuata per parlare della loro realizzazione.
Non è quindi per un ‘opposizione pregiudiziale ( ci siamo astenuti sul piano di mandato del Sindaco) che prendiamo atto negativamente e con dispiacere di questa situazione ed esprimiamo il conseguente voto contrario"

(lb)

Firenze, 14.5.2012

ALLEGATO : Ordine del Giorno n.535/2011 approvato dal Consiglio Comunale nella seduta del 22.6.2011
Ordine del Giorno n. 535/2011 approvato dal consiglio comunale

nella seduta del 22 giugno 2011

collegato al Piano Strutturale – “Piano Urbano della Mobilità, Area Metropolitana”

 

Il Consiglio Comunale

 

 

Considera e ribadisce che l’interdipendenza dei fenomeni urbanistici dell’Area Metropolitana Fiorentina e per certi aspetti dell’Area centrale metropolitana toscana nel suo complesso, renda necessario una pianificazione realmente intercomunale e di area vasta, condizione per conseguire effettivamente quegli obiettivi di sviluppo sostenibile e di qualità della vita che il PS si propone, anche sulla base di quanto previsto dalla Relazione (par. 3.2 “Firenze e oltre”) e dalle NTA (art.6);

 

Dà mandato all’Amministrazione di procedere in questo senso attivando tutti i meccanismi istituzionali possibili e in particolare quelli previsti sulla città metropolitana dalla Costituzione e dalle leggi vigenti;

 

Sottolinea che l’azione e gli strumenti urbanistici del Comune di Firenze saranno uniformati a quanto previsto dalla variante del PIT regionale, dal piano paesaggistico e dagli altri strumenti che saranno approvati dal Consiglio Regionale;

 

Ribadisce che in immediata sequenza rispetto al PS e prima del R.U.C. vada redatto ed approvato il Piano Urbano della Mobilità con i seguenti obiettivi:

assicurare l’accessibilità alle diverse parti di città
ridurre il tasso di incidentalità e la gravità degli incidenti
ridurre l’indice di motorizzazione
ridurre l’inquinamento atmosferico, acustico e visivo legato alla mobilità
restituire la funzione di spazi di relazione agli spazi pubblici urbani
assicurare la “centralità” della pedonalità e della mobilità dolce
innovare le tipologie dell’offerta di trasporto “come attrezzatura della città”
 

Tale Piano per la Mobilità dovrà anche contenere i necessari interventi per favorire la presenza dei cittadini fiorentini nel centro storico anche in rapporto ai provvedimenti di pedonalizzazione intervenuti e che interverranno;

 

Sempre in tema di centro storico è necessario formulare un vero e proprio Piano per l’utilizzazione di contenitori dismessi, per massimizzarne il contributo alla vita della città e per non farne una sorta di carciofo da sfogliare senza una organicità di interventi. Per il centro storico e per l’utilizzazione dei contenitori dismessi si ritiene di indicare come scelta strategica le funzioni di alta formazione culturale e scientifica coerenti col ruolo e la vocazione di Firenze di “giardino della cultura italiana”.

 

In tale senso ritiene necessario che l’Amministrazione assuma l’impegno ad effettuare la classificazione degli immobili, complessi edilizi, isolati o aree, necessaria per la disciplina degli interventi relativi al patrimonio edilizio esistente di valore storico-architettonico, da realizzarsi a monte del RU;

 

In conclusione rileva che il Piano Strutturale, e in particolare il principio dei volumi zero e del non consumo di nuovo territorio, che sarà riservato al verde, agli standard, ai servizi, alle attrezzature collettive e all’incremento della qualità della vita, avrà il suo logico sviluppo nei suoi successivi atti dell’Amministrazione per il governo, la regolamentazione e la gestione del territorio.

 

 

Palazzo Vecchio 22 giugno 2011