Bilancio 2012, Grassi: "manca una visione strategica della città"

"I servizi essenziali, scuola, sociale e casa, devono essere comunque garantiti"

"L'intervento del sindaco Renzi non chiarisce quale sia la visione strategica che ha questa amministrazione sulla Città - commenta il consigliere comunale Tommaso Grassi, che è intervenuto stamani in aula a nome di Sinistra, Ecologia e Libertà, Federazione della Sinistra, Verdi e Cittadini - e quali le connesioni con tutto ciò che c'è attorno a Firenze, infatti se si escludono i riferimenti alla Regione e al Governo, Firenze appare simile ad un'isola in mezzo al mare. Indubbiamente, e lo dimostra anche il voluminoso e sostanziale emendamento presentato stamani in aula dalla Giunta che modifica nettamente le previsioni di entrata, non è semplice in un momento come questo far quadrare il bilancio comunale, ma se il contributo all'incertezza e alla difficoltà che è dato dai provvedimenti del governo Monti è indiscutibile, riteniamo che anche la Giunta e la gestione locale contribuisce nettamente alla aleatorietà delle spese. Il rischio è quello di essere di fronte ad un bilancio dei sogni che sappiamo sarà davvero difficile rispettare in gran parte e allora in questo momento è indispensabile tagliare ciò che forse porta ad un consenso e ad una visibilità immediata e, attraverso l'individuazione di indicatori e di parametri capaci di valutare i bisogni della popolazione, destinare risorse su quei settori che non possono vedere il Comune carente e non erogare sufficientemente servizi e contributi: pensiamo al sociale, alla manutenzione di scuole e immobili pubblici, alla gestione del verde pubblico e delle aree ludiche per i bambini, alla mobilità ciclabile, ma anche alla grande tematica della casa e del diritto all'abitare, e non per ultimo alla cultura. Difficile chiedere ad un Sindaco come Renzi di rinunciare a visibilità e notorietà e di ripiegare sulla gestione di servizi indispensabili per i cittadini ? Se il governo taglia le risorse alla Regione e quest'ultima è obbligata a ridurre i trasferimenti ai Comuni è indispensabile lanciare un allarme a tutti i cittadini, ma contestualmente il Comune non può permettersi di non coprire anche con risorse proprie, almeno per il primo anno, i settori, sopratutto se questi sono il sociale, l'educativo e la casa. Ecco perchè continuiamo a non comprendere e a non condividere la chiusura ad ogni emendamento da noi presentato, insieme anche alla collega De Zordo, per quanto riguardava il recupero di maggiori risorse dall'applicazione di un differente modello di tassazione sull'IRPEF, che potesse esentare tutti i redditi inferiori ai 28.000€, tassando gradualmente quelli superiori e consentendo di recuperare almeno 8 milioni di euro di nuove risorse, così come le proposte che avevamo avanzato sull'IMU per gli affitti concordati e calmierati, per le abitazioni in comodato gratuito ai parenti entro il primo grado e per quelle dove risiedevano anziani e disabili. Manca peraltro, sopratutto nella relazione del Sindaco di stamani, una analisi approfondita e strategica del ruolo del decentramento, che neppure viene citato, e sull'area metropolitana e sui rapporti coi Comuni vicini, che vengono scavalcati totalmente e gli unici riferimenti nel discorso del Sindaco vanno a Regione e Stato centrale. - conclude Grassi - Un bilancio che non ci convince ma sul quale con costruttività e spirito positivo abbiamo presentato numerosi emendamenti, sia sulla parte economica che sulle varianti urbanistiche, che speriamo possano essere presi in considerazione dalla maggioranza." (lb)