Bilancio 2012, l'intervento del capogruppo Scola (IdV)

Questo l'intervento sul bilancio  del capogruppo dell'Italia dei Valori Giuseppe Scola tenuto oggi in consiglio comunale:

"E’ difficile iniziare un intervento che deve valutare situazioni economiche della spesa pubblica, senza dover fare un accenno, anche se amaro, a quanto sta accadendo in Italia e nel mondo. La crisi di valori che si registra è anche crisi della stessa politica. Ancora non siamo riusciti ad assumere un linguaggio comune capace di sviluppare intese benessere e lavoro per tutte le popolazioni. La solidarietà e la sussidiarità, sono parole che evochiamo quotidianamente, ma lasciamo che la loro spiegazione sia da cercare solo sui dizionari. E’ questa la crisi più profonda.  La globalizzazione avrebbe dovuto portare integrazione e crescita economica, ma sino ad oggi dobbiamo verificare solo atti di speculazione della peggiore specie.
Anche noi italiani, ormai, siamo a fare i conti con i debiti contratti nel passato. “Gestioni politiche quasi allegre” standard di vita al di sopra delle nostre possibilità, ci hanno condotti a una situazione economica quasi fallimentare. Alla fine abbiamo dovuto delegare ad un governo tecnico di tirarci fuori dalle sabbie mobili che ci stavano per ingoittire e le scelte operate non hanno tenuto in considerazione lo stato della finanza locale ed il governo ha operato tagli drastici, in modo lineare, lasciando ai Comuni la sola possibilità di bilanciare le scelte economiche più giuste.
Ma oltre a questo agli Enti Locali è stato imposto – per legge – di reperire le risorse aggiuntive gestendo ulteriori imposizioni locali. Alla luce di quanto su evidenziato e valutando, anche se parzialmente nello specifico il bilancio del comune devo rilevare che le scelte operate dal Sindaco e dalla Giunta certamente soffrono lo stato di crisi nazionale e devono cercare di districarsi fra i vari capitoli, cercando di formulare indirizzi di spesa e consumi adeguati e coerenti.
Sono stati ribaditi e garantiti i servizi al sociale, alla scuola e didattica, ed alla cultura. Spese per consentire che Firenze, padre della bellezza e dalla cultura possa offrire ai suoi visitatori sempre il meglio nel rispetto dell’accoglienza e della vivibilità. Qualcosa in più sul piano della sicurezza c’è da aspettarselo, ma spero che trovate le giuste sinergie l’Amministrazione Comunale potrà garantire sempre più i suoi cittadini e i suoi visitatori.
- Bene la riduzione dell’aliquota IRPEF dello 0,1% fissandola allo 0,2% e confermandola anche per gli anni successivi.
Come già abbiamo discusso e valutato il problema IVA sulla TIA in Commissione di Controllo e tramite gli uffici abbiamo inviato raccomandazione alla Giunta Comunale per poter spalmare il maggior introito derivante dalla restituzione IVA sulla TIA non favorendo i privati ma le piccole e medie imprese come riconoscimento dello stato di difficoltà in cui oggi si trovano.

IMU: capitolo a parte merita tale imposizione fiscale, che come è già a conoscenza di tutti sostituisce la vecchia imposta ICI.
Alcune precisazioni: nel precedente Consiglio Comunale è stato presentato e firmato dai gruppi di maggioranza un ODG dove veniva formulata la richiesta di un impegno del Sindaco e dalla Giunta di riuscire a quantificare (dovendo pagare questo tributo in 3 rate giugno, settembre e dicembre) gli importi introitati e valutare la percorribilità di uno sconto o decurtazione alle piccole e medie imprese al pagamento del conguaglio che dovrà essere effettuato entro il 17 dicembre 2012.
Sarebbe una ulteriore dimostrazione di attenzione dell’AC verso imprese che stanno soffrendo la crisi in modo serio e inaspettato. Altre valutazione sempre sull’IMU: cercare di poter riporre le stesse aliquote come prima casa ai proprietari residenti ed assistiti presso strutture assistenziali accreditate; valutare la possibilità di poter garantire analogo trattamento anche a figli o genitori proprietari di alloggio che usufruiscono degli stessi e non essendo proprietari diretti sono soggetti a pagare tale alloggio come seconda casa e non come persone che vivono in usufruizione di un bene di famiglia.


- Chiedo un maggior impegno all’Amministrazione Comunale per favorire gli studenti universitari per il reperimento di alloggi adeguati ed evitare che gli stessi possano essere oggetti di speculazioni illegali.

- Chiedo che ci sia un contrasto sempre più incisivo all’evasione fiscale ed una particolare tutela ai lavoratori dipendenti delle ditte in gravi difficoltà:
- SELEX-ELSAG;
- librerie storiche;
- maggiore cautela nella trattativa per il Maggio musicale Fiorentino.
Vorrei ulteriormente porre l’accento sulla salvaguardia dello stato socio-sanitario: anche se attualmente non sono in grado di esibire dati statistici, posso affermare con quasi certezza che presso i Pronto Soccorso delle strutture ospedaliere Fiorentine c’è una maggiore richiesta di interventi e di conseguenza un aumento dei ricoveri. Sarebbero troppe le cause e le motivazioni che portano all’aumento di tali fenomeni, ma è opportuno che i servizi alla persona erogati sul territorio abbiano più continuità, consistenza e coinvolgimento. Nel territorio si devono trovare le risposte alle primarie esigenze riuscendo a coinvolgere in modo concreto i medici di famiglia e servizi e le strutture extraospedaliere.
(chiedo uno sforzo di integrazione tra sociale e sanitario tramite la SDS).
Oggi la comunità famiglia non è più in grado da sola ad assolvere i compiti che per generazione l’hanno caratterizzata: ciò che si è ereditato dai nostri padri conquistiamolo di nuovo per possederlo.
Al Sindaco di Firenze solo poche parole: chi vuole restare innovativo ed al vertice deve trovare il coraggio di fare cose fuori del comune e iniziare sempre e di nuovo le sue battaglie"

(lb)