Torselli e Roselli (PdL): "Enrico Rossi deve dimettersi"

"Dichiarazioni folli sull'uso di droghe. Lo vada a dire a chi ha visto un figlio morire a causa della droga che ci si deve pur divertire ogni tanto"

"Le dichiarazioni rilasciate dal Governatore della Toscana Enrico Rossi in merito all'utilizzo della cannabis tra i giovani sono qualcosa di folle, di un'irresponsabilità unica, assolutamente inaccettabili se pronunciate dalla prima carica istituzionale della Regione. Lo diciamo senza mezzi termini: dopo quello che ha detto non può continuare a rappresentare un'intera Regione, dovrebbe dimettersi seduta stante". Questo quanto hanno dichiarato i consiglieri comunali del PDL, Francesco Torselli ed Emanuele Roselli.
"Siamo sbalorditi - proseguono i due consiglieri comunali del centrodestra - nel leggere sulla stampa frasi del tipo 'una canna non fa male: dico sì allo spinello perché ogni tanto divertirsi fa bene' oppure 'è giusto che tra i giovani ci sia una dimensione ludica, uno si può lasciare andare ogni tanto' attribuite non ad un bulletto di quartiere, bensì al Presidente della Regione Toscana. Qualcuno dovrebbe spiegare a Rossi che in Italia esistono anche delle leggi e che i cittadini dovrebbero rispettarle. Lo sa questo il nostro Governatore? E' al corrente che Hashish e Marijuana non si comprano alla Coop e che quindi dire ai ragazzi che ogni tanto ci si può pure divertire fumandosi qualche canna, significa dire loro di acquistare queste sostanze da uno spacciatore, finanziando quel mercato clandestino che va ad ingrossare le casse della criminalità organizzata?".
"Mentre le istituzioni, a tutti i livelli - hanno proseguito Torselli e Roselli - organizzano campagne contro lo sballo e numerosi volontari ed associazioni di cittadini si impegnano quotidianamente per diffondere il messaggio che divertirsi non significa abusare di alcool, di droghe e ricercare lo sballo ad ogni costo, una carica istituzionale di primissimo piano quale in Governatore della nostra Regione si lascia andare a messaggi diseducativi di questo tipo. Siamo davvero sconcertati".
"Senza considerare - proseguono poi i due consiglieri comunali del PDL - l'offesa che queste parole possono rappresentare per tutte quelle famiglie che hanno dovuto confrontarsi da vicino con i problemi legati alla tossicodipendenza dei propri figli o che hanno vissuto il dramma della morte per droga. Lo vada a dire ad uno di questi genitori, Rossi, che ogni tanto divertirsi fumando una canna non fa altro che bene. E che dalle canne si passa alle droghe pesanti non è un teorema stantio e demagogico come qualcuno vorrebbe far credere: gli operatori dei SERT fiorentini, ascoltati il 23 febbraio scorso in Commissione Sanità del Comune di Firenze, ci hanno confermato che su 1800 persone attualmente in cura, il 69% di essi risulta dipendente da eroina al culmine di un percorso progressivo iniziato proprio con gli spinelli. Chissà se Rossi è a conoscenza di questi dati, o se si è mai preso la briga di parlare con queste persone".
"Ribadendo la gravità delle affermazioni di Enrico Rossi - concludono Torselli e Roselli - che dovrebbe immediatamente dimettersi, o perlomeno chiedere ufficialmente scusa a tutte quelle famiglie che hanno vissuto da vicino il dramma della droga ed a tutti quei ragazzi che sono riusciti ad uscire dal tunnel dopo anni di impegno e di sofferenza fisica e psicologica, vogliamo infine rivolgere un plauso alla presa di posizione di due assessori comunali, l'assessore Giachi e l'assessore Di Giorgi, che, a mezzo stampa, hanno commentato le assurde dichiarazioni del Governatore della Toscana invitando a riflettere sia sull'invito all'illegalità che sta dietro le parole di Rossi che, soprattutto, sui motivi che spingono un giovane a fare uso di droghe".

(fdr)