Crisi economica, Mario Razzanelli ha consegnato ieri una lettera al premier Monti
Questo il testo della lettera che ieri Mario Razzanelli ha consegnato personalmente al premier Mario Monti a Palazzo Vecchio.
Al Signor Presidente del Consiglio
Dott. Mario Monti
Firenze, 9 maggio 2012
Illustrissimo Sig. Presidente,
il pericolo che incombe sull’Italia è di imboccare una strada senza ritorno nonostante il forte aumento della pressione fiscale realizzato dal Suo governo per raggiungere l’obbiettivo del pareggio di bilancio nel 2013.
Se, come sostengono alcuni quotidiani economici stranieri, il Pil continuerà a decrescere arrivando a fine anno a superare un decremento del 3%, le conseguenze sarebbero disastrose. Occorrerebbero manovre aggiuntive che farebbero avvitare su se stessa l’economia del Paese.
C’è una sola soluzione, di cui tutti parlano: stimolare la ripresa.
Ma per farlo occorrono provvedimenti coraggiosi che diano una scossa per rimettere in moto la nostra economia. Mi permetto di suggerire, da piccolo imprenditore, un provvedimento semplice: la riduzione dal 33% al 12% dell’imposta sul reddito delle società, l’IRES.
Queste risorse finanziarie reinvestite all’interno delle aziende e gestite dagli imprenditori anziché dal nostro Stato burocratico e inefficiente, genererebbero nuovi investimenti, un aumento della produzione e dell’occupazione, una riduzione dell’evasione fiscale ed in prospettiva il ritorno in Italia di investitori stranieri. Il costo sarebbe oggi di circa 8 miliardi di euro l’anno. Questo provvedimento darebbe una spinta concreta alla ripresa di cui l’Italia non può fare a meno.
Mario Razzanelli
(fdr)