Regolamento imposta di soggiorno, le modifiche in vigore dal 1° giugno prossimo
Entrano in vigore dal 1° giugno prossimo le modifiche al regolamento di applicazione dell’imposta di soggiorno. L’apposita delibera è stata approvata, ieri pomeriggio, dal consiglio comunale su proposta dell’assessore al turismo Cristina Giachi.
«E’ frutto dell’esperienza dei primi sei mesi di esercizio di questo tributo e comporta diverse modifiche – ha sottolineato l’assessore Giachi – che favoriscono l’allungamento della durata di permanenza in città, agevolano le famiglie con minori nonché quanti sono ricoverati nelle strutture sanitarie e i loro accompagnatori».
«Anzitutto – ha spiegato Cristina Giachi - cambia l’età dei soggetti che devono pagare l’imposta che viene innalzata a 12 anni. E’ poi abbreviato il periodo di obbligatorietà del tributo: da dieci giorni è abbassato a sette».
«Inoltre – ha proseguito – vengono previste numerose esenzioni che assistono i degenti ricoverati nelle strutture sanitarie del territorio: prima era uno solo ora sono due quelli che non pagheranno la tassa di soggiorno. L’esenzione viene estesa anche a coloro che vengono a Firenze in day hospital ma che devono rimanere nella nostra città perché non sono nelle condizioni di affrontare subito un viaggio. Il regolamento è stato naturalmente modificato per prevedere la attestazioni degli stati di salute che abilitano alle esenzioni: si tratta di dati sensibili che sono quindi assoggettati in maniera rigorosa alle leggi sulla privacy».
«Sono inoltre esentati gli studenti iscritti all’università di Firenze – ha aggiunto l’assessore al turismo – la delibera, infine, recepisce un emendamento della consigliera Bianca Maria Giocoli e del consigliere Alberto Locchi per abbattere la tassa del del 50% per gli studenti delle scuole in gita scolastica a Firenze e per gli under 16 che partecipano a eventi e manifestazioni sportive organizzati in collaborazione con il Comune di Firenze».
«I gestori delle strutture ricettive – ha concluso – hanno l’obbligo di conservare per cinque anni le dichiarazioni rilasciate dal cliente per l’esenzione dell’imposta di soggiorno per rendere possibili i controlli tributari da parte del Comune». (fn)