Imu, approvato dal consiglio comunale il regolamento e le aliquote per il 2012

L'assessore Fantoni: "Il Comune prosegue nello sforzo di contenere la pressione fiscale sui cittadini"

Il consiglio comunale ha approvato il regolamento sull’Imposta Municipale Unica e le aliquote dell’imposta per l’anno 2012. Per le abitazioni principali e quelle affittate a canone concordato sono fissate le aliquote base previste dalla legge, rispettivamente pari allo 0.4% e allo 0.76%. Soltanto per gli immobili sfitti da almeno un anno è prevista l’aliquota massima stabilita dalla legge, pari allo 1.06%.
Per l’anno 2012 si potrà pagare l’Imu con le seguenti modalità:
a) in due rate (per tutti gli immobili). La prima dovrà essere pagata entro il 18 giugno (il 16 cade di sabato) per il 50% dell’imposta dovuta, applicando l’aliquota di base. La seconda rata dovrà essere pagata entro il 17 dicembre (il 16 cade di domenica) per l’importo rimanente, a saldo dell’imposta completamente dovuta, con conguaglio sulla prima rata. Per il calcolo di queste rate dovranno essere utilizzate le aliquote deliberate dal Comune per la fattispecie relativa ai propri immobili;
b) in tre rate (ipotesi facoltativa, solo per l’abitazione principale e le sue pertinenze). La prima e la seconda rata dovranno essere pagate rispettivamente entro il 18 giugno e il 17 settembre, per un terzo dell’importo dovuto applicando le aliquote di base. La terza rata dovrà essere pagata entro il 17 dicembre per l’importo rimanente, a saldo dell’imposta complessivamente dovuta con conguaglio sulle rate precedenti.
Nei prossimi 15 giorni saranno inviate a tutte le famiglia fiorentine le informazioni necessarie per calcolare l’imposta ed effettuare i relativi pagamenti.
“Nello stabilire l’impianto di questa delibera – ha spiegato l’assessore al bilancio Claudio Fantoni – abbiamo riservato grande attenzione all’aspetto legato all’abitazione principale per cui si pagherà meno di quanto si corrispondeva per l’Ici nel 2007, prima che venisse prevista l’esenzione e al canone concordato, rispetto al quale si pagherà solo la quota parte che lo Stato richiede mentre il Comune procederà a rimborsare ai proprietari di case, per i casi previsti, la propria parte. Lo stesso dicasi per gli anziani ricoverati in istituti di cura che a Firenze pagheranno l’aliquota prevista per l’abitazione principale e non quella prevista per la seconda casa mentre, più in generale, per le seconde case si avrà un impatto decisamente inferiore a città come Roma o Milano, dove i cittadini pagheranno sino a quasi sette volte tanto quello che si paga a Firenze. Da ciò si evince come il Comune di Firenze stia facendo un significativo sforzo per contenere la pressione fiscale a carico dei cittadini. E in questa direzione va anche l’abbassamento dell’addizionale Irpef”.
Facendo un raffronto con la vecchia Ici, il Comune incassava 90 milioni euro, più un trasferimento compensativo di circa 47 milioni. Adesso i contribuenti fiorentini e non pagheranno 233 milioni di euro. “Di questo importo però – ha aggiunto l’assessore Fantoni – al Comune di Firenze vanno solo 23 milioni euro in più, il resto va allo Stato”.
“E’ preciso dovere di tutti – ha concluso l’assessore Fantoni – concorrere a garantire la solidità dei conti e della finanza pubblica. Questa situazione però non esclude il dovere di critica. E’ un fatto innegabile che sull’imu è stato fatto un pasticcio e che ancora oggi resta un quadro incerto, tanto che lo stato si è riservato esso stesso, per fare quadrare i conti, la possibilità di modificare le aliquote Imu sino il 10 dicembre. Il Comune di Firenze non insegue la deriva demagogica di cui da più parti arrivano inequivocabili segnali ma non rinuncia a chiedere al Governo un cambio di rotta nell’interesse dei cittadini e dei comuni che lavorano per garantire i servizi essenziali e non possono essere trasformati in semplici gabellieri”.(fd)