IMU, Fratini (Pd): "I comuni non conosceranno l'ammontare complessivo della propria manovra fino al 16 dicembre"
"La manovra IMU del Comune di Firenze salvaguardia i possessori di prima casa, ai quali viene lasciate invariata l’aliquota base dello 0,4%. Vengono poi salvaguardati i proprietari che affitteranno a canone agevolato (0,76%) Sono poi portate al massimo le aliquote per le case e i fondi sfitti." Lo spiega il presidente della commissione Bilancio di Palazzo Vecchio Massimo Fratini (Pd) che aggiunge: " Le nuove norme nazionali sull’’IMU prima casa prevedono la possibilità di pagamento in 2 o tre rate. Per tutto il resto (seconde case, fondi commerciali ecc.) si potrà pagare in due rate. Entro il 16 giugno pagheremo SOLO rispetto alle aliquote base stabilite dal governo (0,4% prima casa, 0,76 tutto il resto), indipendentemente dalla quantificazione delle aliquote stabilite dai singoli comuni. Quest’ultime saranno prese in considerazione solo per il calcolo dei saldi che saranno pagati entro il 16/9 e 16 dicembre (per la prima casa) ed entro il 16/12 per tutto il resto. Quindi, le decisioni del comune relativamente all’IMU avranno effetto per i cittadini solo a settembre e a dicembre. Mi è parso assolutamente responsabile il comportamento della maggioranza -che ha deciso di lasciare vinvariata la manovra prevista e di prendere in considerazione solo successivamente le possibilità di modifiche. Vi sono alcuni temi a cui dovremo rimettere mano. I comodati d’uso per i figli, i fondi commerciali in zone non di pregio etc. Su questi ed altri temi probabilmente sarà opportuno intervenire, ma in questo momento, con questa indeterminatezza dei saldi (preoccupazione rilevata anche dai sindaci revisori). Non è possibile accogliere modifiche finchè non avremo la certezza di quanti soldi il governo lascerà davvero al comune. In questa direzione va l’ordine del giorno proposto dalla maggioranza approvato dal consiglio comunale. Infatti vi è una preoccupazione vera. Il governo ha lasciato la possibilità ai comuni di rivedere le aliquote entro il 30 settembre, ma si è riservata per se la possibilità di modificare l’intera manovra nazionale entro il 10 dicembre, se la manovra non porterà i saldi previsti.
Siamo per questo in una situazione paradossale. – conclude Fratini - I comuni non conosceranno i saldi veri della propria manovra IMU fino fino ai primi mesi del 2013. I sindaci revisori hanno più volte raccomandato un’accurata opera di vigilanza e sui possibili abusi e sugli errori che potrebbero emergere nel calcolo della quota da pagare. E’ stata istituita una task-force per poter aiutare i cittadini nel districarsi fra numeri e tabelle. E’ necessario poi intervenire in maniera forte nella lotta antievasione" (lb)