Selex e Galileo, il vicesindaco Nardella: "Le aziende rischiano per la mancanza di una politica industriale, il goveno intervenga"

Stamani all'iniziativa promossa dai sindacati impegno comune delle istituzioni sul futuro delle imprese del gruppo Finmeccanica

“Nel territorio fiorentino abbiamo due aziende di grande rilievo del gruppo Finmeccanica, e quindi di proprietà dello Stato, che vivono un momento difficile per l’assenza di una politica industriale: sono la Selex Elsag (ex Ote) e la Selex Galileo (ex Officine Galileo). Stamani abbiamo preso un impegno comune per un’azione corale delle istituzioni nei confronti del governo, perché intervenga al più presto e scongiuri una pericolosa deriva, tanto più assurda perché queste aziende non sono in crisi”. E’ quanto ha detto oggi in una comunicazione al consiglio comunale il vicesindaco Dario Nardella, che insieme all’assessore Stefania Saccardi ha partecipato alla tavola rotonda organizzata da Cgil Cisl e Uil su “Il futuro delle aziende di Finmeccanica del territorio fiorentino”, presenti le istituzioni locali e i parlamentari toscani.
“Queste due aziende, che insieme impegnano 1200 lavoratori e rappresentano una punta avanzata dell’industria italiana, sono entrambe colpite da una situazione difficile: la Selex, dopo che il Cipe ha cancellato il finanziamento per il progetto del sistema Tetra, su cui stava lavorando il 90& dei dipendenti, ancora bloccato nonostante un ordine del giorno del Senato per sbloccare le risorse; la Galileo, per essere stata esclusa da un bando del nostro governo su un importante progetto sollecitato dall’Agenzia Spaziale Italiana per un sistema ottico. Si parla tanto di crescita e rilancio della nostra economia: questo è un banco di prova concreto per capire le intenzioni dell’esecutivo”.
 

(ag)