Il Comune ricorda Joyce Lussu nel centenario della nascita. L'8 maggio convegno al Palagio di Parte Guelfa

L'iniziativa è della commissione Pari opportunità

Un convegno l’8 maggio (ore 16,30) al Palagio di parte Guelfa per ricordare Joyce Lussu nel centenario della nascita. All’iniziativa, organizzata dalla commissione pari opportunità e dall’associazione culturale Sardi in Toscana, parteciperanno , oltre alla presidente Maria Federica Giuliani, anche l’assessore alle Pari opportunità Cristina Giachi ed Elio Turis. Gli interventi sono affidati ad Antonietta Langiu e Pietro Clmente. “Una donna che ha fatto la storia – ha detto Giuliani- , cittadina del mondo eppure profondamente legata alle sue tante terre adottive e che ha lottato tutta la vita per costruire una vera politica di pace”. Joyce Lussu è stata una protagonista del suo tempo, impossibile inquadrarla in un qualsiasi modello definito ma modello esemplare ed antesignano per le generazioni future, lei stessa in prima persona. Severa, indomita, dalla forte coscienza morale, ma anche “dolce e tenera, generosa, ironica e divertente”.
“Joyce Lussu – ha aggiunto l’assessore Giachi- è una delle figure più affascinanti dell’antifascismo al femminile; è ‘salita’ su tutte le ‘barricate’, ha combattuto in tutte le ‘trincee’ del Novecento: dall’antifascismo all’anticolonialismo, dal femminismo al movimento studentesco. Per anni gli studiosi l’hanno considerata solo una donna d’azione, al massimo una testimone, nei casi peggiori solo la compagna di Emilio Lussu. E invece è giusto ricordarla come poetessa scoperta e pubblicata da Croce, memorialista e romanziera, viaggiatrice infaticabile e traduttrice curiosa. Il denominatore comune era la fortissima valenza etica del suo impegno che ne fa un personaggio fondamentale della storia contemporanea che sentiamo più nostra". Joyce Lussu incontrando i poeti a lei contemporanei, ha elaborato una strategia per riuscire a tradurre da lingue a lei sconosciute, facendo dell'incontro la poetica stessa del suo operare perché gli incontri della vita non possono essere altro che inaspettati, insperati, fatali, in qualunque occasione ci si presentino. (lb-fn)