Maggio Musicale, Galli: "Occorre ragionare su quanto l'ente può ragionevolmente produrre"
“Dopo aver ascoltato le ragioni dei sindacalisti dei lavoratori del Maggio Musicale, crediamo sia doveroso non fermarsi alla fin troppo facile critica sull’operato dell’attuale dirigenza o alla facile via d’uscita dei licenziamenti, e allargare il ragionamento sul funzionamento della ‘macchina’ Maggio Musicale.
La domanda che tutti ci dobbiamo porre è: può questa macchina che ci costa ‘10’ produrre un minimo di utile? Perché se la risposta – come ci insegna la storia degli ultimi anni – è no, ma anzi, che non solo non produce, ma genera solo costi non sostenibili che ricadono sulle casse pubbliche, e quindi sulle tasche dei cittadini, occorrerà rivedere più di una cosa.
Non credo sia il momento né dello scontro né del trarre conclusioni. L’amministrazione comunale si confronti invece a tutto campo con lavoratori e dirigenza del teatro per valutare attentamente quanto davvero il Maggio può produrre, e solo poi si compiano delle scelte. Se una diversa gestione delle produzioni può far funzionare a pieno regime la macchina così com’è, bene; altrimenti è giusto considerare altre soluzioni”.
(fdr)