Maggio musicale, Grassi e Lazzerini (SeL): "Nessun licenziamento è accettabile. Si chiuda l'accordo fra le parti con un percorso condiviso dai lavoratori"

"La dirigenza non può rimanere estranea ai sacrifici. Perchè non ridurre il numero e l'impatto economico degli incarichi affidati da Colombo e Renzi?"

"Dopo la seduta congiunta tra le commissioni Cultura e Lavoro di Palazzo Vecchio, in cui sono state ascoltate le rappresentanze sindacali del Maggio musicale fiorentino vogliamo sottolineare positivamente l'atteggiamento positivo mirato alla volontà di chiudere la trattativa sindacale da parte dei sindacati a cui si contrappone invece la rigidità e il pericoloso comportamento della dirigenza del Teatro che sembra intenzionata piuttosto a creare un precedente, sfruttando la norma contenuta nel Decreto Monti, per procedere con veri e propri licenziamenti ad alleggerire l'organico della Fondazione del Maggio Musicale." Lo affermano i consiglieri comunali e provinciali Tommaso Grassi e Riccardo Lazzerini (SeL) "Quest'ultimo risulta un atteggiamento assai pericoloso e per niente condivisibile che potrebbe essere facilmente sostituito da un ragionamento e un percorso condiviso con la rappresentanza dei lavoratori che utilizzi gli strumenti convenzionali, quali la cassa integrazione in deroga. Quando parliamo di un percorso condiviso intendiamo che non solo sia condiviso nel merito dei provvedimenti da adoperare sui dipendenti, ma che proporzionalmente e maggiormente i sacrifici richiesti al personale tecnico-amministrativo e agli artisti siano condivisi anche dalla Dirigenza, che non può assolutamente arroccarsi in una posizione di casta intoccabile. Indispensabile è adesso provvedere immediatamente a ridurre il numero e l'impatto economico sulla Fondazione degli incarichi assegnati dal binomio Colombo-Renzi negli ultimi anni e - concludono Grassi e Lazzerini - che venga fatta chiarezza una volta per tutte sulla prospettiva di rilancio della Fondazione e che siano definite precisamente le modalità e i tempi per l'uso del Nuovo Teatro dell'Opera." (lb)