Maggio Musicale, Pieri (Udc): "Cosa si aspetta a rilanciarlo? Che fallisca?"

"Inaccettabile che dopo aver investito 200 milioni nel nuovo teatro e avere alla sua guida un'eccellenza del settore come la Colombo si mandino a casa i lavoratori"

“Il Maggio Musicale è un ente di produzione culturale, una delle eccellenze della nostra città. Ci chiediamo: cosa produce? Il rilancio promesso dov’è? La sovrintendente Colombo cosa ha fatto in questi due anni? Dopo aver speso 200 milioni di euro per la costruzione del Parco della Musica, e aver messo alla guida del teatro la Colombo, considerata tra le migliori manager nel suo campo, ora si scopre che si licenziano i lavoratori. E’ evidente che qualcosa non quadra”. Questo il commento del consigliere di Udc per il Terzo Polo Massimo Pieri dopo che le commissioni lavoro e cultura stamani hanno ascoltato i lavoratori del Maggio musicale in audizione a Palazzo Vecchio.
“I biglietti contano solo per l’otto per cento sul bilancio – ha aggiunto Pieri –; il Teatro vive dunque di sovvenzioni pubbliche, anche da parte del Comune che gli ha destinato una corposa quota dei proventi della tassa di soggiorno. Se le cose restano così, se il Maggio Musicale resta un’entità autoreferenziale che assorbe soldi pubblici e poi licenzia i lavoratori, allora tanto vale chiuderlo.
Noi diciamo una cosa chiara: il Maggio Musicale va fatto decollare, abbiamo preso la Colombo dalla Scala per rilanciare il nostro ente lirico sinfonico, ora vogliamo vedere i risultati. Stabiliamo degli obiettivi: si triplicano gli incassi nei prossimi tre anni?”
“Vogliamo serietà quando si parla di posti di lavoro. O il rilancio subito oppure ciascuno si assuma le proprie responsabilità davanti a chi oggi rischia la disoccupazione” ha concluso l’esponente dell’Udc.

(fdr)