Rendiconto 2011, l'assessore Fantoni: "Conti in ordine e gestione rigorosa delle risorse"
Oggi il consiglio comunale ha approvato il rendiconto 2011. L’esercizio si è chiuso con un avanzo di amministrazione di 9.857.990,58 euro. Tale risultato è determinato dal saldo positivo della gestione di competenza ovvero la differenza tra minori entrate e minori spese nell’esercizio (pari a 3.780.762,59 euro), dal saldo positivo della gestione dei residui mediante operazioni di riaccertamento (pari a 1.269.606,66 euro) nonché dall’avanzo di amministrazione 2010 non applicato (pari a 4.807.990,58 euro). L’avanzo di amministrazione 2011 è vincolato per 8.279.110,52 euro (fondo svalutazione crediti, spese per investimenti, fondo Rinaldo Carnielo) e disponibile per 1.578.880,06 euro. Nell’esercizio di riferimento, mediante una costante attività di monitoraggio delle spese e delle entrate, l’amministrazione è riuscita a rispettare gli obiettivi del patto di stabilità interno.
“Il rendiconto della gestione per l’esercizio finanziario 2011 approvato oggi – ha sottolineato l’assessore al bilancio Claudio Fantoni – conferma che i conti del Comune di Firenze non sono solo in ordine, ma che si è proceduto con una gestione rigorosa delle risorse. Tutto ciò malgrado si siano scontate pesanti riduzioni dei trasferimenti da parte dello Stato. Minori risorse che hanno prodotto tagli alla spesa ma che non hanno compromesso i servizi alla persona e alle politiche sociali che il Comune ha continuato a garantire. Un risultato questo che ha richiesto una scrupolosa attenzione della gestione finanziaria e che ha consentito anche il rispetto dei vincoli di patto di stabilità interno”.
E in tema di patto di stabilità, l’assessore Fantoni ha aggiunto: “Il patto di stabilità interno, così come concepito crea una situazione assurda e controproducente negli effetti che genera. Tutti siamo coscienti che il nostro Paese ha più che mai bisogno di rigore e da questo punto di vista non è possibile non deprecare atteggiamenti irresponsabili che non tengano conto della situazione e del dovere di tutti di concorrere al risanamento della finanza pubblica. Il punto però è che la spesa dei comuni in questi anni, come dimostra il consuntivo di bilancio del Comune di Firenze, è continuata a calare ma quella centrale, al contrario è aumentata. I comuni in questi anni hanno subito tagli per quasi sette miliardi mentre al contrario la spesa centrale è aumentata e non di poco. L’atteggiamento del Governo verso i Comuni sembra quindi essere quello di un medico che tenta di curare il paziente sbagliato. Il malato è un altro e la cura è comunque peggio del male che si dice di volere combattere! Oggi il comune più virtuoso, secondo quanto prevede il patto di stabilità interno, paradossalmente è quello che non fa nulla. Che non spende le risorse necessarie per garantire i servizi sociali, gli asili nido e che non investe nella manutenzione e in tutte quelle opere necessarie allo sviluppo della città. Tutto ciò è ovviamente inaccettabile e in tempi brevi gli sforzi dei comuni non saranno più sufficienti a compensare simili storture, non ultimo l’effetto depressivo sotto il profilo dello sviluppo economico. Se non si fanno investimenti, anche quando le risorse sono disponibili ma viene vietato di impiegarle, si finisce inesorabilmente per produrre un danno a tutti, certamente a tutte le imprese e ai lavoratori e questo non è mai un bene e in un momento difficile e di crisi economica come quello che stiamo vivendo rischia di tradursi in un vero e proprio dramma”.
Per quanto riguarda la cassa, nel corso dell’esercizio sono state effettuate riscossioni per complessivi 702.285.834,26 euro a fronte di pagamenti per 641.708.968,39 euro, determinando un saldo positivo di 60.576.865,78 euro. Tale saldo, sommato al fondo di cassa iniziale al 1 gennaio 2011 pari a 80.883.045,42 euro, ha prodotto un avanzo di cassa finale di 141.459.911,29 euro. Pertanto, non si è reso necessario attivare l’anticipazione di tesoreria.
In merito alle somme accertate ed impegnate rispetto a quelle previste nel bilancio assestato, si evidenzia che le entrate correnti si sono attestate su una media del 95,87% e le spese correnti sul 96,56% (tale scostamento deriva, principalmente, da una riduzione di entrate finalizzate originariamente previste e non accertate a seguito di mancati trasferimenti da parte di enti pubblici e privati). Nonostante ciò, la spesa corrente nei settori del welfare e dell’ambiente nell’esercizio 2011 è stata superiore a quella del 2010.
La percentuale delle entrate per investimenti del 2011, a livello complessivo, si è attestata al 65,92% rispetto alle previsioni. Nonostante ciò la percentuale di realizzazione degli investimenti (73,99%) è stata in linea con quella dei precedenti esercizi grazie ad un utilizzo tempestivo ed efficace delle economie derivanti dagli esercizi precedenti. Per le entrate da accensione di mutui, il grado di realizzazione è stato del 99,99%. Il rimborso dei mutui è stato in linea con le previsioni assestate (99,6%).(fd)