Patto di Stabilità, Lista Galli: "Ore a dibattere in Consiglio sulla battuta provocatoria del sindaco che, come al solito, non c'è"

Questo l’intervento dei consiglieri di Lista Galli Cittadini per Firenze

“Grande imbarazzo oggi nelle file della maggioranza per la discussione in consiglio degli ordini del giorno sul patto di stabilità. Prima hanno cercato il cavillo regolamentare per impedire la discussione, poi si sono arrampicati sugli specchiper inventare una scappatoia di voto in grado di “salvare” il sindaco da una figuraccia che si era prodotto da solo con uno dei suoi classici slogan. Il nostro gruppo ha fatto notare come tutto questo avvenisse in un Consiglio quasi privo di esponenti della Giunta. Era la seduta del bilancio consuntivo, quella dove si sancisce se le spese di un intero anno sono state fatte bene. Ma il sindaco era assente; ha preferito dedicarsi alle campagne elettorali di altre città. Non ha avuto il tempo di spiegare alla città come l’ha amministrata, né quello di partecipare al dibattito sulle sue stesse affermazioni. I consiglieri del PD gli hanno mandato un sacco di messaggi nei loro interventi. Se il sindaco avesse fatto questo, se il sindaco avesse detto quello, se il sindaco avesse proposto quest’altro…. Se, se, se. Ci chiediamo noi: ma se facesse il sindaco e basta? Non sarebbe meglio?
Quanto al patto di stabilità, piuttosto avremmo partecipato volentieri a un dibattito su proposte precise di modifica. Misure in grado di far eseguire bene i lavori pubblici, con parametri giusti e senza sprechi, con puntualità nei pagamenti. Non un semplice ‘slacciatemi le briglie’ perché voglio spendere come mi pare”.

(fdr)