Tia, Stella (Pdl): "Sedici milioni di Iva non dovuta dal 2005 ad oggi"
Questo l’intervento del capogruppo del Pdl Marco Stella:
“Sedici milioni di euro di Iva non dovuta, ecco quanto avrebbero pagato le famiglie fiorentine nel corso di questi anni a Quadrifoglio.
Dal 2005 il Comune di Firenze ha scelto il passaggio da Tarsu a Tia, e in quel momento Quadrifoglio, il soggetto gestore del servizio, ha applicati l'Iva sulla Tia, così che tutti, famiglie ed imprese, si sono viste arrivare le bollette con l'Iva.
Se calcoliamo il complessivo corrisposto, dal 2005 ad oggi l'Iva versata dalle famiglie a Quadrifoglio supera i 16 milioni di euro complessivi, soldi dei fiorentini non dovuti ma pagati.
Sono anni che le famiglie fiorentine pagano un balzello non dovuto, è arrivato il momento di rimborsare i soldi versati e di applicare le sentenze smettendo di applicare l'Iva sulla Tia.
Il conto è molto facile: ogni anno l'Iva complessiva sulla Tia è di circa 8 milioni di euro; secondo le modalità del Comune di Firenze la divisione sull'applicazione della tariffa è il 70 per cento pagato dalle imprese ed il 30 per cento dalle famiglie; ecco che l'Iva pagata dalle famiglie è circa 2,4 milioni di euro ogni anno. Se lo moltiplichiamo per i 7 anni di introduzione della Tia, dal 2005 ad oggi ecco che si arriva ad oltre 16 milioni di euro.
Le più recenti sentenze hanno detto che l'Iva sulla Tia non deve essere applicata in quanto la Tia ha natura tributaria.
La Corte di Cassazione, con la recente sentenza del 9 marzo, la n° 3756, ha confermato l’illegittimità della applicazione dell’Iva sulla tassa dei rifiuti, ma gia nel 2009 la Corte Costituzionale, sentenza n° 238/09, aveva stabilito che la Tia è una tassa e non una tariffa, ovvero fuori campo Iva. Sono anni quindi che i fiorentini pagano un ennesimo balzello.
È stato calcolato che in media ogni famiglia avrebbe diritto a un rimborso di circa 200 euro, considerando una media annuale di 30 euro, per i sette anni su cui è possibile fare ricorso.
Ora basta, per molti anni i fiorentini, magari con sacrificio, hanno pagato un’iniqua tassa occulta: si proceda subito ai rimborsi e si tolga definitivamente, così come previsto dalle sentenze, l'Iva sulla Tia”. (edl)