Nomina di da Empoli al Vieusseux, Gruppo PdL: "Renzi da rottamatore a riciclatore della politica"

Questo l’intervento dei consiglieri del Gruppo PdL

“Ormai non ci sono più dubbi: al sindaco Renzi stanno molto a cuore i temi "ambientali". Ha passato molto tempo a rottamare e dopo essersi accorto di aver lasciato troppi "pezzi" per strada, ha cominciato a riciclare. L'ultima trovata è Giuliano da Empoli: sì, proprio lui, l'ex assessore alla Cultura, il Mister Magoo di Palazzo Vecchio, è stato nominato Presidente del Gabinetto Vieusseux, un'eccellenza di Firenze e del mondo.
Da Empoli, dotato di una vis comica involontaria - le sue gaffe sulla storia di questa città sono già leggenda a Firenze, la più famosa è legata allo Scoppio del Carro, l'ex assessore ne ignorava l'esistenza, pensava nel 2010 che fosse un inedito... -, dopo due anni di impalpabile presenza in uno degli scranni più pesanti e prestigiosi della Giunta fiorentina, è stato rimosso. Anche perché Giuliano da Empoli era riuscito nella formidabile missione politica di creare un dissenso bipartisan: in Palazzo Vecchio si discuteva su tutto, tranne che sulla sua manifesta mancanza di attitudine al ruolo assegnatogli dal sindaco. Maggioranza e opposizione hanno salutato con il suono delle chiarine la sua rimozione. E così, Matteo Renzi, dopo l'estate ha avocato a se l'assessorato alla Cultura, con tanti saluti a da Empoli.
Ma il suo è stato solo un arrivederci. Sì, perché Renzi vive una dicotomia: a Roma è Matteo l'innovatore, l'uomo che produce o rinfresca le idee col Ponentino della Capitale e che demolisce tutto ciò che è vecchio, pure il vintage. A Firenze, invece, è Renzi: l'uomo che apre il sarcofago della politica, estrae il manuale polveroso del vecchio che avanza e ricicla secondo i parametri del giurassico. Da Empoli è solo l'ultima nomina. Anche l'ex assessore Falchetti era stato paracadutato dalla giunta alla Mercafir. Meno male che gli ortaggi hanno attutito il colpo. Il problema non è l'anti-politica, ma i sistemi di quelli come Renzi che ricorrono, appena girano l'angolo, alle dinamiche della notte più fonda della Prima Repubblica.
E pensare che un anno fa con la Commissione Cultura andammo in visita al Gabinetto Vieusseux e i dirigenti di allora ci raccontarono che in due anni di mandato consiliare l'assessore alla Cultura non si era mai fatto vedere. Ci facemmo promotori di un'iniziativa: fornir loro una foto di da Empoli da esporre all'interno del Gabinetto... Siamo esterrefatti da questa nomina, anche perché da Empoli ha sempre dichiarato una vocazione per l'arte contemporanea e ci pare un po' distante dal profilo del Gabinetto. Ma comunque gli auguriamo buon lavoro, con risultati migliori - non ci vuole molto - rispetto alla sua esperienza in Palazzo Vecchio. E soprattutto facciamo un grande in bocca al lupo al Gabinetto Vieusseux, ne ha veramente bisogno... Almeno adesso lì potranno vedere più spesso Giuliano da Empoli. Nella speranza, anche, che l'ex assessore non sbagli strada, magari finendo in piazza Vieusseux...”.

(fdr)