Grassi : "Chi paragona Guardiola ad un precario, vive fuori dalla realtà."
“Sentire il Sindaco che paragona l’ex-allenatore del Barcellona, Pep Guardiola, ad un precario e affermare che è un grande perché si rimette in gioco senza chiedere garanzie, mi sembra davvero offensivo. – afferma il Consigliere comunale Tommaso Grassi – Il Sindaco vive forse fuori dalla realtà: ci deve proprio spiegare come si può definire precario un allenatore che ha avuto uno stipendio di oltre 7 milioni di euro all’anno.”
“Lo sa il Sindaco che quasi tutti quei tanti tifosi, magari giovani davvero precari o disoccupati, che si sobbarcano il prezzo di trasferte e biglietti per seguire i loro ingrati beniamini, non potranno arrivare ad una cifra neppure lontanamente simile allo stipendio di Pep Guardiola neanche se sommano ogni euro percepito nella loro vita? – ha aggiunto il consigliere –. Sicuramente è meglio di tanti altri, anche italiani, che hanno persino avuto il coraggio la scorsa estate di fare uno sciopero pur di non pagare il contributo di solidarietà sui redditi altissimi previsto dallo Stato e poi prontamente annullato. Hanno già dimostrato anche loro di essere, come è vero anche per molti politici, una casta di privilegiati ormai staccata dalla realtà e chiusa nel proprio mondo ovattato: quelli nei palazzi del potere, gli altri in un mondo dorato di vip e veline.”
“Ma non ci saremmo mai sentiti di paragonarlo ad un precario. – conclude Grassi – Così si è offeso in primo luogo tanti giovani tifosi precari o disoccupati che ambirebbero anche solo per un giorno ad essere precario come lo è stato, e come siamo sicuri continuerà ad esserlo, Pep Guardiola.”
(fdr)