Toscana Energia, Torselli e Stella (PdL): "Dove sono finiti gli impegni a salvaguardare la sede fiorentina? Lavoratori costretti a trasferirsi a Pisa e Pistoia e chi resta a Firenze sarà dequalificato"
“Il consigliere comunale Francesco Torselli ha iniziato a denunciare all'inizio di questa consiliatura i dubbi che emergevano dalla decisione presa nel corso dell'ultima riunione di giunta dello scorso mandato in merito alla costituzione di Toscana Energia e Toscana Energia Clienti, le aziende miste pubblico-privato che alcuni comuni toscani, primo fra tutti per investimento ed importanza il comune di Firenze, avevano costituito con ENI. Tra le preoccupazioni più grosse evidenziate, vi era quella che Firenze perdesse la sua storica azienda di vendita del gas, in favore di altri comuni come Pisa o Pistoia”. Questo quanto fanno sapere dal gruppo consiliare del Popolo della Libertà a Palazzo Vecchio.
“Non abbiamo mai digerito il fatto - spiegano oggi Francesco Torselli e Marco Stella - che il principale soggetto che contribuiva alla nascita di Toscana Energia fosse FiorentinaGas, ovvero la storica azienda del gas della nostra città, ma che i benefici e gli investimenti del nuovo soggetto ricadessero tutti sui comuni di Pistoia e soprattutto Pisa e lo abbiamo denunciato sia attraverso la stampa che attraverso atti ufficiali, come interrogazioni e domande in consiglio comunale agli assessori competenti. Ma fino ad oggi siamo sempre stati rassicurati che gli investimenti ed i benefici sarebbero arrivati anche per il comune di Firenze”.
“Oggi - fanno sapere i due consiglieri del Popolo della Libertà - apprendiamo che Toscana Energia Clienti addirittura chiuderà il 1 giugno prossimo la sua sede fiorentina. Questo significa due cose: la prima è che Firenze perderà definitivamente il suo punto vendita di energia ai cittadini, la seconda, ben più grave, è che i dipendenti che attualmente lavorano presso Toscana Energia Clienti si troveranno in tre situazioni, una peggio dell'altra. Ci sarà chi si troverà costretto a trasferirsi a Pisa, chi a Pistoia e chi invece resterà a Firenze, trasferito nel reparto amministrativo di ENI a fronte di una forte dequalificazione”.
“Appare chiaro dunque - proseguono Torselli e Stella - come i nostri dubbi sulla nascita di Toscana Energia appaiano ogni giorno più fondati. Restano da capire i motivi. Perché il comune di Firenze ha sacrificato la sua storica azienda del gas? Perché nonostante il Comune di Firenze fosse l'ente pubblico che ha investito il maggior capitale nella creazione di Toscana Energia, ha consentito che la nuova azienda operasse investimenti e realizzasse nuovi posti di lavoro solo e soltanto nei comuni di Pisa e Pistoia? Domande che, temiamo, siano destinate a rimanere senza risposta”.
“Ultimamente abbiamo portato il problema legato ai lavoratori che dovranno trasferirsi a Pistoia o Pisa - spiegano ancora i due esponenti di centrodestra - anche in consiglio comunale, laddove siamo stati rassicurati che, se la chiusura della sede fiorentina di Toscana Energia Clienti fosse avvenuta veramente, l'amministrazione avrebbe fatto di tutto per garantire i lavoratori. Ci risulta che la decisione sia stata definitivamente già presa e che la sede chiuderà tra un mese esatto. Dove sono gli impegni promessi dall'amministrazione? Nessuno si è mosso, come se tutti fossero rassegnati ormai a perdere definitivamente la società di vendita del gas in favore dei comuni di Pistoia e Pisa”.
“Siamo allibiti e scandalizzati - hanno dichiarato ancora Torselli e Stella - da come il Comune di Firenze abbia prima dilapidato un patrimonio enorme disgregando FiorentinaGas e poi sia rimasto impassibile di fronte alla progressiva estromissione di Firenze dalla gestione della vendita dell'energia, scelta che, come detto, ricadrà in maniera drammatica sul futuro di oltre 60 famiglie di lavoratori, costretti o ad accettare, nel caso migliore una dequalifica, un trasferimento a Pisa, o una perdita del proprio posto di lavoro”.
“E non ci venga detto - hanno concluso dal gruppo del PDL a Palazzo Vecchio - che a Firenze resterà la gestione della rete e che i vantaggi per la nostra città arrivano dal mantenimento della società partecipata di rete: il nuovo stabile che Toscana Energia avrebbe dovuto realizzare in Piazza Mattei è stato edificato soltanto per una minima parte rispetto al progetto iniziale ed inoltre lo storico palazzo di Via de' Neri ci risulta essere in gran parte inutilizzato. Anche su questo argomento il consigliere Torselli ha presentato un'interrogazione: il palazzo di Via de' Neri è in affitto; se davvero, come a noi risulta, in gran parte è ormai svuotato di ogni funzionalità, perché Toscana Energia (che ricordiamo essere una società partecipata dal Comune di Firenze) continua a pagare l'affitto dell'intero edificio? Quanti soldi pubblici stiamo sprecando?”.
(fdr)